Che aria tira?
Bella domanda. Il governo è un pò troppo numeroso per i miei gusti, ma c'è da dire che l'inaspettato exploit elettorale, sia della Lega al nord che di An nelle comunali di Roma, hanno certamente mescolato le carte al Silvio mazziere.
Opinioni non richieste su argomenti di attualità
Bella domanda. Il governo è un pò troppo numeroso per i miei gusti, ma c'è da dire che l'inaspettato exploit elettorale, sia della Lega al nord che di An nelle comunali di Roma, hanno certamente mescolato le carte al Silvio mazziere.
Pubblicato da Luca a 13:00 Etichette: Governo Berlusconi IV, Politica, Politica Estera, Società
Sono agli sgoccioli, in teoria hanno già le valige ad attenderli davanti alle porte dei rispettivi ministeri, eppure riescono ugualmente a fare dei danni. Mi riferisco a lui, il viceministro con la mano lunga, l'avvoltoio dei conti correnti, il dracula degli stipendi: Vincenzino Visco.
Pubblicato da Luca a 11:22 Etichette: Centro-sinistra, Dal Molin, Economia, Società
Domani si commemora il giorno della Liberazione dal nazi-fascismo. E per la 63sima volta assisteremo ad una "festa" semi-nazionale, ad una commemorazione a metà. Sentiremo di nuovo la voce di quella memoria azzoppata di chi domani scenderà in piazza, quelle stesse persone che un anno fa insultarono un partigiano che non fu comunista, che combattè per la libertà e non per instaurare anche in Italia il regime che fu di Lenin e di Stalin. Domani scenderanno in piazza i gendarmi della memoria, coloro che non sono nemmeno in grado di fermarsi e riflettere su cosa fu la guerra civile che scoppiò in Italia dopo che gli alleati anglo-americani ci liberarono. E che morirono per noi. E per ringraziamento ora ottengono che l'Anpi e le associazioni sorelle si prendano tutto il merito di aver cacciato i tedeschi dal nostro paese. E come avrebbero fatto tutto da soli, di grazia? Mentre stavano nascosti tra le montagne? Domani ci verrà riproposta per l'ennesima volta una storia dimezzata, scritta da chi ha vinto eliminando del tutto gli scempi compiuti dopo il 25 aprile, da quei gruppi che si proclamavano antifascisti e in realtà erano spesso e volentieri più beceri e schifosamente violenti dei fascisti stessi. E la fotografia che accompagna questo post, a mio modesto parere, ne è la più lampante dimostrazione. Ma non è l'unica. Ci sono centinaia di testimonianze, di memorie, talvolta di fotografie, che raccontano gli scempi compiuti da coloro che domani ci propineranno l'ennesima solfa sl Berlusconi fascista. Solo che chi si prende il lusso di parlarne diventa automaticamente un fascista. Anche se è sempre stato antifascista. Pansa è solo l'ultimo esempio, e un suo recente libro mi ha dato molto da riflettere. Il concetto di fondo è molto semplice: chi ha combattuto il fascismo era nel giusto. Ciò che giusto non potrà mai essere considerato è il modo in cui il fascismo fu trattato dopo il 25 aprile. E in un attimo Pansa è diventato un revisionista, un fascista, che dimentica gli orrori del fascismo. Forse ho letto male, o forse ho perso il passaggio in cui l'autore fa affermazioni di questo tipo, perchè mi pare che la tesi fosse tutt'altra.
Pubblicato da Luca a 14:01 Etichette: Centro-destra, Centro-sinistra, Governo Berlusconi IV, Politica, Società
Al momento ci sono ancora poche certezze. Perciò qualsiasi tipo di commento e riflessione sarebbe quantomeno prematura. Solo una cosa appare piuttosto sicura: il Senato dovrebbe diventare bipartitico. In quasi tutte le regioni solo Pdl e Pd paiono in grado di accedere ai seggi di Palazzo Madama.
Clamorosamente, ma personalmente non mi sento in grado di dispiacermene, ci potremmo essere liberati dei democristiani e dei comunisti in un colpo solo, almeno nella camera alta. La batosta dell'Arcobaleno, sembra replicarsi anche alla Camera. Meglio di così....Ma tutti i nanerottoli, dove pensavano di andare?Per fortuna l'appello al voto utile è andata in porto.
La lega ha fatto il 20% sia in Lombardia che nel Veneto. Questo fenomeno deve avere un significato. E qualcuno dovrà fermarsi a cercarlo. Di sicuro non Berlusconi, che ha creduto nell'alleanza con gli ex secessionisti fin dall'inizio.
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Update: Bertinotti e Boselli si sono già dimessi dai loro incarichi nei rispettivi partiti. L'inizio del vero e proprio cambiamento?
Dopo la sparata (letteralmente) sui fucili di Bossi, che peraltro minaccia di imbracciarli da 20anni e nessuno lo ha mai visto nemmeno con una pistola giocattolo, il candidato del Pd ha dato il meglio di sè. Ha inviato una lettera a Berlusconi, invitando lui e i canduidati della Lega a giurare fedeltà alla Costituzione italiana, per dare prova che le parole di Bossi fossero solo tali.Pubblicato da Luca a 14:09 Etichette: Centro-sinistra, Governo, Politica
Avevo in programma un bel post misto, come l'ultimo, sulle aberrazioni del calcio, l'expo 2015 a Milano, le ultime sparate qui e là della campagna elettorale. Pure il Dal Molin!
Pubblicato da Luca a 14:36 Etichette: Centro-destra, Centro-sinistra, Informazioni personali, Politica
Se potessi avre 1000 € al mese. Geniale. Davvero. Solo un genio criminale poteva avere una pensata del genere. Quindi, visto che siamo in stagnazione economica, visto che la ripresa economica iniziata nel 2006 è stata cudelmente ammazzata con più di 60 nuove imposte, un titolare che abbia bisogno di un nuovo collaboratore per provare a ripartire almeno un pò, ma che non possa permettersi di dargli 1000 €, ha davanti a sè solo due soluzioni: non assumere e farsi un paiolo così per tirare avanti, o assumere in nero a meno dei 1000 previsti per legge. Va da sè che io, giovane in cerca di lavoro, fra "niente" e "poco in nero", scelgo la seconda. Con buona pace delle fregnacce sull'emersione dell'evasione fiscale del defuno governo Prodi.
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Sposa mio figlio. Fino all'altro giorno, molte madri che volessero il bene delle proprie figlie, consigliavano loro di sposarsi un "buon partito". Cosicchè potessero stare a casa ad accudire ai figli mentre lui portava il pane in tavola. Seriamente. E nessuno si è mai azzardato a dire che tali madri erano delle sciagurate che non avevano a cuore il futuro delle loro figlie. Se invece lo fa un ometto un pò anziano a mò di battuta, pàm, ecco il finimondo. No, non è successo niente. Eccheppalle, ma non c'è niente di più importante di cui parlare?
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Lo strappo del programma. Berlusconi strappa il progrmma di Veltroni. Berlusconi dice che Veltroni ha copiato il suo programma. Allora Berlusconi è come se stracciasse anche il suo stesso programma. Che sillogismo! Che acume! Aristotele si sta rivoltando nella tomba. Copiare il programma di Berlusconi e sapere come applicarlo sono due cose diverse. Veltroni propone cose molto molto simili a quelle del Pdl, ma senza nemmeno sapere cosa vogliano dire (come fa a dire che bisogna fare in modo che i cittadini si sentano più sicuri se il governo Prodi, che era prevalentemente espressione del Pd, ha talmente tagliato i fondi delle forze dell'ordine che spesso la polizia non ha nemmeno i rifornimenti di benzina per fare i giri di pattuglia??). Berlusconi ha fatto vedere platealmente cosa sia effettivamente il programma del Pdl: carta strccia.
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La casta. Vedasi inchiesta di Roberto Poletti (deputato per i Verdi nella scorsa legislatura) pubblicata da questi giorni su Libero di Vittorio Feltri. Se a fare il moralista è un baby pensionato di 52 anni, fa proprio ridere. Se poi è lo stesso che, coi colleghi (lui i compagni non li ha mai avuti...) di partito, ha affossato il referendum sulla riforma del testo V della Costituzione che dimezzava il numero dei parlamentari nel 2006, ciò fa pensare che sia alla canna del gas.
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Il Tibet. Nessuno, dico, nessuno che estragga i cosiddetti e abbia il coraggio di mandare a ramengo qualsiasi rapporto, commerciale o meno, con la Cina? Hu Jintao e i suoi ammazzano e torturano, si puliscono il loro pasciuto sedere con le carte dei diritti umani (si parla di giustizie sommarie per strada e di rastrellamenti), e nessuno che prenda le distanze in modo chiaro e preciso dai giochi olimpici di Pechino 2008? Va da sè che per questa volta sto con Calderoli, la Santanchè e quei primi atleti italiani che si sono dichiarati indisponibili ad andare alle Olimpiadi di fronte a questo scempio dei diritti umani.
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Il G8. Alla scuola Diaz sono state commesse alcune violenze. Per le strade di Genova ne sono state cmmesse a centinaia (auto date alle fiamme, attacchi alla polizia, lanci di estintori contro carabinieri accerchiati da orde di barbari). Interessante che Veltroni ricordi solo la Diaz. Che sia in cerca dei voti arcobaleno? Nooooo, sono io che sono il solito malizioso.
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QUI gli aggiornamenti sul mio stato di salute, per chi fosse interessato.
Pubblicato da Luca a 09:26 Etichette: Centro-destra, Centro-sinistra, Economia, Giovani, Governo, No global, Politica, Politica Estera
Siamo nel bel mezzo di una campagna elettorale al bromuro. A detta di molti la più noiosa di sempre. Sorrisi, simpatie, pacche sulle spalle e toni pacati. Le puntate di Don Matteo sono più emozionanti. Le interviste di Marzullo diventano un’alternaziva interessante a Matrix e Porta a Porta.
Quello che onestamente non capisco è se questi politici ci siano o ci facciano. Perché hanno davvero la convinzione che sia la svolta “che il paese aspettava”?
Dunque, ricapitolando 60 anni di storia repubblicana, si potrebbe dire che li abbiamo passati a vedere due fazioni contrapposte ed ogni tornata elettorale sembrava fosse la sfida finale. O vinciamo noi o perde la democrazia. Per 45 anni, durante la Prima Repubblica, le due sponde della contesa erano occupate dalla Diccì e dai Liberali, da una parte, e da Socialisti e Comunisti, dall’altra. Negli ultimi 15 anni ci siamo trovati con Liberali ed ex-fascisti da un lato, e socialisti e non-ex-comunisti dall’altro (non mi si dica di chiamarli ex-comunisti, visto che c’è qualcuno che il comunismo vuole pure rifondarlo)(proprio una bela idea, tra l’altro… Ma la gente non c’ha proprio un cazzo da fare dalla mattina alla sera?).
C’è da dire che durante la Prima Repubblica, il problema era affettivamente un problema di blocchi contrapposti e di salvaguardia della democrazia. Da una parte della barricata c’era infatti il Pci e i finanziamenti che arrivavano a fiumi dalla Russia. Vero che la Dc si è fatta aiutare dagli Usa, ma è altrettanto vero che gli Usa erano e sono una democrazia libera, che non ha mai tentato di sottomettere militarmente i paesi posti sotto la sua sfera d’influenza. Cosa che invece la Russia, come scrive giustamente Giampaolo Pansa ne “La grande bugia”, ha tentato di fare per tutto il periodo della guerra fredda.
E in questi 60 anni, nelle case degli italiani, cosa è accaduto? Si è andata costruendo una cortina di ferro mentale, ideologica, per cui se si perdevano le elezioni a favore di chi stava dall’altra parte, la democrazia andava a ramengo. Può anche darsi che fosse così, ma ciò non cambia il risultato che ha prodotto nelle menti degli italiani un processo così lungo. Me la vedo la scena, della cena del sabato sera, quella in cui si invitano gli amici a cena, e che però si stabilisce che non si parlerà di politica, perché «…Caro, mi raccomando, a cena c’è anche lo zio Antonio, quello che ha fatto la guerra e la resistenza, e se scopre che votiamo per la Dc non ci rivolge più la parola, e poi la mamma ci sta male. Dai, fai uno sforzo. Meglio parlare di calcio.» Magari ho colorato un po’ la scena, ma me la immagino così, con un muro di Berlino eretto in mezzo alla tavola e da una parte lo zio Antonio e dall’altra il padrone di casa. O quella scena che si svolge ai matrimoni dove non si invitavano gli zii divorziati per non fare un torto al nonno democristiano (thanks to Andrea per l'aneddoto).
Di fatto da noi il muro di Berlino è ancora lì, nessuno lo ha spostato di un centimetro. Difficile, visto che lo abbiamo assimilato ideologicamente per 50anni. Oltre ad aver perso la guerra, stavamo anche al centro dell’Europa, sul confine tra sfere d’influenza. Vero, anche la Germania era nella nostra stessa posizione, ma in Germania il Muro c’era, e divideva una Germania sotto l’influenza russa e un’altra sotto l’influenza americana. Da noi non era così, e il muro è stato eretto dal Parlamento fino ad essere anche nei discorsi di condominio. Ormai è un muro che è scritto permanentemente nel nostro patrimonio genetico.
E qui sta l’assurdità dei toni con cui gli schieramenti stanno conducendo la campagna elettorale. Gli stessi che fino a ieri si sparavano addosso, oggi si fanno gli occhi dolci e le moine. Più che lecito, dunque, che gli elettori si sentano un tantino presi per il didietro. E che comincino a sospettare un accordo sottobanco per spartirsi il post elezioni.
Gli scenari che si aprono, credo, potrebbero essere solo due:
1. gli elettori hanno visto giusto e dopo il 13 e 14 aprile ci sarà un inciucio di dimensioni epocali che allontanerà definitivamente la gente dalla Casta e che, al suo limite estremo, porterà la gente ad andare a prendere lorsignori di palazzo coi forconi.
2. sul finire della campagna elettorale partiranno certe bordate che ci faranno rimpiangere la contrapposizione per blocchi che ci siamo sorbiti per 60 anni. Ovvero, questi toni pacati altro non sono che l’occhio del ciclone, la quiete prima della tempesta.
E la seconda alternativa non è nemmeno così male, credo, perché le bordate potrebbero partire più dal Pdl che dal Pd.
Ma almeno non ci raccontino che la campagna elettorale la fanno senza attaccarsi per il bene del paese, perché credo che a questo punto non ci stia credendo più nessuno.
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Update: QUI un'informazione di tipo personale, per chi fosse interessato.
Le campagne in difesa di qualche categoria in difficoltà sono sempre auspicabili. Si è naturalmente portati ad aderirvi, se sono corrette e portate avanti coi giusti mezzi. Per questo motivo ogni campagna che promuova la difesa delle donne che troppo spesso si trovano ad essere maltrattate, sia in famiglia che fuori, dovrebbe essere sottoscritta a prescindere.