Riflessioni autunnali
Alla fine mi sono deciso a tornare, non fosse altro per convincermi che non è ancora ora di chiudere il blog...
Opinioni non richieste su argomenti di attualità
Alla fine mi sono deciso a tornare, non fosse altro per convincermi che non è ancora ora di chiudere il blog...
Pubblicato da Luca a 00:43 Etichette: Centro-destra, Centro-sinistra, Politica, Società
Giampaolo Pansa (Il Riformista): Boffo "avrebbe potuto spegnere subito" la guerra civile di carta, "spiegando come si era deciso a pagare l'ammenda per evitare il processo pubblico. Però non l'ha fatto. Forse aspetta ancora il momento adatto."
Era un'estate sonnacchiosa questa del 2009, senza le feste fastose a villa Certosa, senza un Presidente del Consiglio in bandana, senza gli stornelli di Apicella. Le uniche chicche della politica ce le dava Gianfranco Fini dal quale gli eletttori del Pdl si aspettano ancora che torni a dire qualcosa di destra.
Per questo post avevo pensato di parlare del ritorno della meritocrazia a scuola, con un deciso aumento delle bocciature. O anche del provvedimento anti alcol ai minori di 16 anni preso a Milano dalla Moratti, e su questo prometto di tornare.
Pubblicato da Luca a 13:40 Etichette: Centro-sinistra
Sabato, a Vicenza, si è vista una tattica nuova dei manifestanti NoDalMolin. Ci sono stati dei tafferugli tra alcuni coglioni con volto incappucciato ed estintori in mano e le forze dell'ordine. La pasionaria della protesta, la casalinga disperata Bottene, ha affermato che quei personaggi erano stati messi apposta per difendere il corteo dalle forze dell'ordine. Lecito pensare, dunque, che gli scontri che si sono verificati erano ampiamente previsti (non vado ad una manifestazione pacifica col casco in testa e le spranghe di ferro nascoste lungo il percorso) e quindi, almeno in parte, approvati.
Parentesi introduttiva. Mi scuso per il ritardo, ma oltre che all'esame di stato ho dovuto pensare anche a cercarmi un lavoro, quindi la scorsa settimana il tempo per postare era decisamente poco. Chiusa parentesi.
Inizio parlando molto brevemente del referendum. Credo alla fine non abbia vinto questo o quel partito politico, ma abbia vinto l'attitudine degli italiani ad avere l'uscita d'emergenza sempre a portata di mano. Cosa avrebbe impedito questo referendum con la legge elettorale che ne usciva? Maggioranze stabili. Non dispotiche, non derive autoritarie del Silvio (visto che il premio di maggioranza non sarebbe andato solo al Pdl, ma a qualsiasi partito avesse ottenuto la maggioranza dei voti; va da sè che se il Pd non si da una mossa per cambiare se lo sogna il premio di maggioranza, in saecula saeculorum). Perchè ho parlato di uscita d'emergenza? Ma perchè le cose resteranno come sono sempre state, ovvero con la possibilità di ribaltoni e di stravolgimenti del risultato delle urne, coi governi tecnici (in un paese in cui chi ha scritto la costituzione fosse sano di mente un'eventulità del genere rappresenta un abominio, da noi è la prassi) e i partiti che si mettono in fila per saltare sul carro del tecnico di turno. Che schifo.
Poi c'è una cosa che mi preme davvero molto sottolineare. Chi legge il mio blog da tempo sa che ogni tanto faccio degli aggiornamenti sul caso Dal Molin, a Vicenza, la mia città. Per chi sapesse poco o per chi avesse voglia di ripassarsi la vicenda, QUI ci sono tutti i miei articoli sull'argomento. Era da un anno circa che non ne parlavo, anche perchè onestamente ero il primo ad essermi stancato di ciarlare su una cosa già bell'e decisa. E invece qui si sta rasentando il ridicolo. L'ormai famoso comitato No-Dal-Molin (sempre più organizzato, ora non hanno più solo un blog, ma un vero e proprio sito internet) ha deciso che il 4 luglio, l'Independence Day, era la data migliore per organizzare una meg-manifestazione contro "la guerra e contro le basi di guerra". Senza sottolineare che ormai la storia è trita e ri-trita, il problema sta nel fatto che la manifestazione è stata autorizzata. Il sindaco Variati (Pd) gongola e paga nuovamente il suo tributo ad una fetta di elettorato che lo ha in un qualche modo aiutato a diventare primo cittadino. Non solo stavamo per spendere una valaga di soldi per un inutile referendum cittadino (poi bloccato dal Consiglio di Stato), ma stiamo facendo ostruzionismo sterile tutti i giorni. Sono circa 4 anni che qui in città ce la meniamo con l'argomento, quindi capite bene che io personalmente ne ho i maroni stracciati di sta cosa, e posso assicurare che non sono l'unico.
Tornando alla manifestazione, già sono stati stanziati i soliti 10.000 € per sigillare i tombini e per spostare tutti i cassonetti lungo il percorso (che è stata definita pacifica). Già sono stati stanziati altri 10.000 € per il traspoto dei manifestanti (per evitare che i "pacifici" si spostino liberamente per la città). Non basta. Le spese aumenteranno di sicuro. Però il problema secondo me sta da un'altra parte. Il corteo si farà il 4 luglio anche perchè così i manifestanti che già sarebbero venuti in Italia per il G8 a L'Aquila, possono arrivare prima e passare per Vicenza. E' noto che i manifestanti contro i vari G8 siano dei personaggi rispettabili e decisamente pacifici. Quindi ci si aspetta (lo dice anche una nota del Ministero degli Interni) che la situazione qui a Vicenzasia piuttosto calda, sabato prossimo.
Tanto che gli americani hanno deciso di annullare la tradizionale mezz'ora di spettacolo pirotecnico della sera della Festa dell'Indipendenza, bloccando anche l'accesso alla base agli italiani, altra tradizione che in occasione della festa era sempre stata mantenuta, anche all'indomani dell'11 settembre e delle guerre in Afghanistan e Iraq. Non è che io muoia per non poter andare a mangiare un hot dog e bermi una bibita all'uva, nè tantomeno per non vedere i fuochi d'artificio. Per carità, ci sono cose più importanti. Quello che mi preoccupa è il sottointeso di certe decisioni. Non è che l'intelligence americana sia sufficientemente scafata per annusare i problemi con largo anticipo? Un motivo per sostituire i rumorosi fuochi d'artificio con i silenziosi giochi di laser di quest'anno (peraltro anticipati a domani sera) lo avranno.
Per l'ennesima volta Vicenza terrà le dita incrociate, la maggior parte di Vicenza, quella che non crede alle vaccate del comitato N-D-M, quella che vede più in là del proprio naso e valuta i benefici che otterrà dall'indotto della nuova base, quella che non ne può più del centro cittadino bloccato per fiaccolate, pentolate, sceneggiate in basilica, quella che vuole vedere finire tutta sta bagarre che occupa quotidianamente le pagine del Giornale di Vicenza da 4 anni a questa parte.
Mi prendo un paio di giorni in cui sarò completamente assente dal blog. Domani inizio le prove scritte per l'esame di abilitazione alla professione di psicologo. Detto in parole povere, mi farò per l'ennesima volta il mazzo in 3 esami scritti più un orale per dimostrare che so quello che ho già dimostrato di sapere in 53 esami, 2 lauree e 3 tirocini in 6 anni.
Pubblicato da Luca a 11:01 Etichette: Informazioni personali
Probabilmente da qualche parte ci si è resi conto che quei voti cattolici persi alle europee per l'inesistente caso Noemi (qualcuno sa che fine abbia fatto?) potevano essere di più.
Pubblicato da Luca a 13:17 Etichette: Centro-destra, Centro-sinistra, Giustizia, Politica, Società
Dunque, ricapitolando, qui i brogli li ha fatti chi ha vinto (non come da noi che li fa da incompetente chi ha perso); qui le cose si fanno sul serio e la sicurezza ce l'hanno in mano i Pasdaràn (altro che reato di immigrazione clandestina); qui hanno un rapporto privilegiato con il presidente degli Stati Uniti Obama (altro che quel nanetto là che dice di essere amico di tutti); qui hanno risolto il problema del solito balletto di cifre sui partecipanti alle manifestazioni contro il governo, le hanno vietate direttamente, pena il carcere. Questo sì che è un gran paese.
Pubblicato da Luca a 09:05 Etichette: Centro-destra, Centro-sinistra, Guerra, Islam, Obamessia