11.5.08

Che aria tira?

Bella domanda. Il governo è un pò troppo numeroso per i miei gusti, ma c'è da dire che l'inaspettato exploit elettorale, sia della Lega al nord che di An nelle comunali di Roma, hanno certamente mescolato le carte al Silvio mazziere.

Per quelli che conosco, il governo Berlusconi quater mi piace. Mi piace il decisionismo di Brunetta, che ha già dichiarato guerra al fancazzismo statalizzato a favore della meritocrazia. Mi piace la Meloni alle politiche giovanili: inutile dire che una di 31 anni lì ci stia meglio che una di 50. Mi piace il lavoro di semplificazione legislativa che il governo ha intenzione di mettere in cantiere.
Purtroppo però ci siamo piegati per l'ennesima volta al volere di un cretinetto col turbante e il tunicone. Questo è un grosso fastidio che provo: possibile che dobbiamo farci mettere i piedi in testa da uno che vive in una tenda nel deserto? Senza offesa, ovviamente... Ma direi che non ha l'autorità per decidere chi deve fare il ministro qui da noi. Sennò la Merkel ci viene a dire che vuole più sud-tirolesi nel governo, e il Papa che preferisce un numero maggiore di cattolici praticanti. E saremmo alla frutta. Perdipiù Calderoli ha anche dovuto chiedere di nuovo scusa al tunicone libico. Ma dico, non l'aveva già fatto? Non si era dimesso dall'incarico ministeriale nel 2006? E allora che serve battersi il petto un'altra volta? Il tunicone ha chiesto scusa per Lockerbie, ma non credo che se glielo chiedessimo lo rifarebbe una seconda volta. Ci minaccia coi viaggi dei disperati nelle carrette del mare? Nessun problema, facciamo come ha fatto il tanto decantato Zapatero, e a pattugliare i confini mettiamo l'esercito. Vediamo chi si azzarda a fiatare che Berlusconi usa metodi da fascista.
Sicuramente verrà fuori un paragone di questo tipo. Ne sono certo. Come anche si griderà alla deriva razzista e violenta che si sta avendo nel paese. Si citerà Verona, come esempio di città che sta cadendo in mano ai teppisti dell'ultra destra. Come se questo avesse un qualche legame col pestaggio. Sono 5 cretini (+ un adulto deficiente che li ha coperti e aiutati a scappare) che cercavano solo un pretesto per fare a botte. Poteva essere la sigaretta come uno spintone ricevuto camminando per strada. E non mi si venga a dire che è successo perchè sono di destra. Qui il colore politico non c'entra nulla. Esiste solo la stupidità umana e la pochezza mentale di qualche imbecille. Punto.
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Ps: se sono poco presente sul blog e nella frequenza di quelli amici è perchè passo molto tempo QUI, per il tirocinio, e mi resta poco tempo per fare tutto ciò che vorrei. Visto che ci sono, ne aprofitto per sponsorizzare l'operato dei Villaggi SOS, che consiglio a chiunque avesse intenzione di dedicare una parte del proprio tempo al volontariato coi minori.

1.5.08

Soldi soldi soldi

Sono agli sgoccioli, in teoria hanno già le valige ad attenderli davanti alle porte dei rispettivi ministeri, eppure riescono ugualmente a fare dei danni. Mi riferisco a lui, il viceministro con la mano lunga, l'avvoltoio dei conti correnti, il dracula degli stipendi: Vincenzino Visco.

L'ultima brillante e geniale trovata è stata quella di pubblicare online, a disposizione di tutti i cittadini del pianeta, i redditi dei contribuenti italiani. Così, se avessi voglia di sapere quanto guadagna il mio vicino di casa, il panettiere o la perpetua, sarebbe bastato un click. Una ricerchina nemmeno tanto difficile, era sufficiente scegliere regione, provincia e comune in cui effettuarla. Ad esempio alla ricerca "Veneto, Vicenza, Vicenza: Luca Zerbato" chiunque avrebbe scoperto quanti soldi ho guadagnato nel 2005 (tra l'altro fu l'ultima mia dichiarazione dei redditi degna di nota...).
C'è chi si è sbattuto e ha verificato un pò di redditi di vip, calciatori, giornalisti, politici ed imprenditori. Così si è saputo che re Giorgio Armani ha denunciato quasi 45 milioni di euro (stica'!), che Vieri batte Totti 22,5 milioni a 10, che Claudio Amendola ha messo da parte poco meno di 2 milioni di euro (alla faccia del proletario), che Ferruccio De Bortoli ha denunciato circa 1 milione di euro, che Silvio ha dichiarato al fisco più di 28 milioni du euro.

Provvidenziale è stato, ieri pomeriggio, l'intervanto del Garante della privacy, che ha fatto oscurare il sito. C'è chi, come Vittorio Feltri su Libero di oggi, afferma che non ha senso oscurare le dichiarazioni dei redditi, dal momento che già devono essere rese pubbliche dalle autorità, di fronte ad una richiesta semplice da parte di qualsiasi cittadino. Giustamente si può argomentare che chi non ha nulla da nascondere non dovrebbe preoccuparsi di questa iniziativa. Io mica mi preoccupo, onestamente. Mi da semplicemente un gran fastidio che diversi milioni di persone possano avere accesso ad informazioni su quanto guadagno.

La reazione più bella, però, è stata quella di Beppe Grillo. Il fustigatore delle caste, l'antipolitico per eccellenza, il sostenitore dell'informazione libera e trasparente (sono passati 5 giorni, non anni, ma forse per lui è diverso...) si è incazzato nero quando ha saputo che anche il suo reddito 2005 (ovviamente) è finito in mezzo a tutti gli altri. Lui, che dice di essere uno che fa una vita normale, con abitudini normali, alla fine di 2 anni fa si è messo in saccoccia 4.272.591€ a titolo di lavoro dipendente. Alla faccia della vita normale.
Neanche a dirlo che i c.d. grillini si sono un tantinello incazzati.
- "Questa volta il VAFFANCULO va dritto dritto nei pantaloni di Grillo!!!!! Credo sia giusta la presenza di Grillo in diretta sul blog! Avremmo molte domande Grillo."
- "Grillo il V day adesso te lo facciamo noi e ti facciamo UN CULO così vergognati! Grillo prende 4 milioni di euro all'anno VAF-FAN-CU-LO !"
- "Rivoglio i miei soldi del tuo spettacolo."
- "Beppe Grillo di tornare a fare il comico, ci hai mai ripensato? Torna sullo yacht caro signor TRASPARENTE"

Ma che Grillo fosse un ipocrita non è una novità. Probabilmente lo è per chi fino ad ora si è pendeva dalle sue labbra e prendeva per oro colato ogni parole, senza fare lo sforzo di capire che chiunque ha un interesse, pure Grillo. Anzi, direi che di interessi ne ha 4.272.591...

Ad ogni modo Visco ad ogni modo oggi ha fatto lo gnorri dicendo che non capisce cosa ci sia di strano e dove stia il problema. Il problema è che lui non vede il problema.
La mia domanda resta sempre la stessa: c'è qualcuno che è ancora convinto che fossero la serietà al governo?
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Ps: a Vicenza ha "vinto" (col 50,4% dei voti) il Pd. Sono ovviamente a lutto (;D). Gli errori commessi dal cdx cittadino e nazionale (Silvio in primis, che con Galan ha voluto paracadutare una sconosciuta come candidata) che hanno portato a questa sconfitta sono talmente tanti che fanno venire l'ulcera. Ad Achille Variati ora toccherà fare i conti con promesse elettorali fatte per una vittoria in cui era il primo a non credere. Prima fra tutte il referendum cittadino per il Dal Molin. Staremo a vedere.

24.4.08

63 volte una verità a metà

Domani si commemora il giorno della Liberazione dal nazi-fascismo. E per la 63sima volta assisteremo ad una "festa" semi-nazionale, ad una commemorazione a metà. Sentiremo di nuovo la voce di quella memoria azzoppata di chi domani scenderà in piazza, quelle stesse persone che un anno fa insultarono un partigiano che non fu comunista, che combattè per la libertà e non per instaurare anche in Italia il regime che fu di Lenin e di Stalin. Domani scenderanno in piazza i gendarmi della memoria, coloro che non sono nemmeno in grado di fermarsi e riflettere su cosa fu la guerra civile che scoppiò in Italia dopo che gli alleati anglo-americani ci liberarono. E che morirono per noi. E per ringraziamento ora ottengono che l'Anpi e le associazioni sorelle si prendano tutto il merito di aver cacciato i tedeschi dal nostro paese. E come avrebbero fatto tutto da soli, di grazia? Mentre stavano nascosti tra le montagne? Domani ci verrà riproposta per l'ennesima volta una storia dimezzata, scritta da chi ha vinto eliminando del tutto gli scempi compiuti dopo il 25 aprile, da quei gruppi che si proclamavano antifascisti e in realtà erano spesso e volentieri più beceri e schifosamente violenti dei fascisti stessi. E la fotografia che accompagna questo post, a mio modesto parere, ne è la più lampante dimostrazione. Ma non è l'unica. Ci sono centinaia di testimonianze, di memorie, talvolta di fotografie, che raccontano gli scempi compiuti da coloro che domani ci propineranno l'ennesima solfa sl Berlusconi fascista. Solo che chi si prende il lusso di parlarne diventa automaticamente un fascista. Anche se è sempre stato antifascista. Pansa è solo l'ultimo esempio, e un suo recente libro mi ha dato molto da riflettere. Il concetto di fondo è molto semplice: chi ha combattuto il fascismo era nel giusto. Ciò che giusto non potrà mai essere considerato è il modo in cui il fascismo fu trattato dopo il 25 aprile. E in un attimo Pansa è diventato un revisionista, un fascista, che dimentica gli orrori del fascismo. Forse ho letto male, o forse ho perso il passaggio in cui l'autore fa affermazioni di questo tipo, perchè mi pare che la tesi fosse tutt'altra.

Recentemente Dell'Utri ha proposto di riscrivere i libri di storia. E ovviamente è stato fatto bersaglio delle critiche più assurde. Ma va da sè che essendo amico di Berlusconi non può essere preso sul serio da certa parte della Nazione. Non credo che lo abbia detto con l'intenzione di far scrivere nei libri che il fascismo sia stato quanto di meglio abbiamo avuto in Italia. Ma se provassimo a fare una riflessione sul fatto che non è nemmeno quanto di peggiore ci sia successo in più di 2000 anni di storia e nei quasi 150 anni dall'Unità, già sarebbe un grosso passo avanti. Se poi volessimo provare a dire che chi ha sconfitto il fascismo non sono stati i partigiani, saremmo molto, molto avanti.
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Lettura consigliata: anche Matteo tratta l'argomento con una tesi simile alla mia e vale davvero la pena di leggere quanto ha scritto.

16.4.08

Le due facce della stessa medaglia

LATO A

Se c'è una cosa sicura in questi giorni è che dopo la vittoria del PdL alle elezioni sono contento. Ci sono diverse persone che dovranno rendersi conto che hanno pensato che gli italiani fossero più influenzabili di quanto non siano in realtà. Gli stessi che devono rendersi conto che tra chi vota ci sono i militanti, che credono in un partito (qualsiasi sia il suo colore); e ci sono i cittadini, a cui della politica gliene frega poco o niente, che vanno a votare perchè lo reputano un dovere (e non mi si parli di calo delle affluenze: l'81,19% alla Camera e l'81,21 al Senato non mi sembrano poi un vero calo) e che votano non per partito preso, ma in base a ciò che questo o quel candidato offre. Evidentemente gli elettori non hanno creduto che gli stessi ministri del governo Prodi potessero fare qualcosa di diverso da ciò che hanno fatto fino a 2 mesi fa. Danni.

Poi, probabilmente sarà una bella patata bollente la gestione dei movimenti della sinistra massimalista da parte di quei partiti che sono restati fuori dal Parlamento (per Bertinotti, e solo per lui, sono umanamente dispiaciuto. Ha perso molto per colpe di altri, e non sono sicuro che se lo meriti). Però non c'è che da rallegrarsi che ci si sia liberati dei comunisti. Certo, ci sono gli ex-comunisti (guidati da un baby pensionato che non è mai stato comunista....), ma per quelli ci vuole più tempo. Intanto godiamoci un parlamento meno rosso e con la Dc ridotta ai minimi termini.

Nemmeno nelle più rosee previsioni ci si sarebbe aspettati le Camera e Senato con solo 5 partiti. di cui 4 influenti. Meglio di così si muore....

LATO B

B come Berlusconi. Ora non ha più scuse. Sono già un paio di giorni che lo ripeto e almeno una settimana che lo penso. Perchè è vero che le scuse, a questo punto, il Silvio le ha terminate tutte. Non sarà più possibile dire che la colpa è della Lega (come nel 1994), dal momento che ora è l'alleato più allineato che ha. Non può dire di aver perso (come nel 1996) o pareggiato (come nel 2006) le elezioni. Non ci sono più alleati a cui dare la colpa (come alla fine del quinquennio 2001-2006): dopo la svolta del predellino e il "chi è dentro è dentro chi è fuori è fuori", con sè ha solo chi ha voglia di stare con lui. E chi ha deciso di stare contro di lui ha avuto ciò che meritava. Non bastasse ciò, il Porcellum, la peggiore legge elettorale mai scritta, è così pessima che ha dato al Pdl una maggioranza di 42 senatori. Silvio se ne aspettava una 30ina.

Viste le premesse, come dicevo, non ci sono più scuse. Ora prenda in mano quei fogli che si chiamano programma elettorale, e li metta in atto dalla prima all'ultima riga. Lo abbiamo messo lì per questo. Solo in questo caso potrà restare credibile anche fra 5 anni. Io, personalmente, non credo sia utile sperare che possa cambiare. Continuerà a raccontare barzellette e a fare i complimenti alle soubrette. Comportamento discutibile, per carità, ma se contemporaneamente mantiene le promesse, per me può anche andare in giro con le mutande per cappello. Anche se solo immaginare la scena mi fa accaponare la pelle... ;D

Ad ogni modo si renda conto, il Silvio, che o va stavolta, o si resterà dall'altra parte della barricata per un bel pezzo...

14.4.08

Fuori dalle balle

Al momento ci sono ancora poche certezze. Perciò qualsiasi tipo di commento e riflessione sarebbe quantomeno prematura. Solo una cosa appare piuttosto sicura: il Senato dovrebbe diventare bipartitico. In quasi tutte le regioni solo Pdl e Pd paiono in grado di accedere ai seggi di Palazzo Madama.

Clamorosamente, ma personalmente non mi sento in grado di dispiacermene, ci potremmo essere liberati dei democristiani e dei comunisti in un colpo solo, almeno nella camera alta. La batosta dell'Arcobaleno, sembra replicarsi anche alla Camera. Meglio di così....Ma tutti i nanerottoli, dove pensavano di andare?Per fortuna l'appello al voto utile è andata in porto.

La lega ha fatto il 20% sia in Lombardia che nel Veneto. Questo fenomeno deve avere un significato. E qualcuno dovrà fermarsi a cercarlo. Di sicuro non Berlusconi, che ha creduto nell'alleanza con gli ex secessionisti fin dall'inizio.
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Update: Bertinotti e Boselli si sono già dimessi dai loro incarichi nei rispettivi partiti. L'inizio del vero e proprio cambiamento?

9.4.08

Incompetenti

UNO

Come si fa a dire che non ci sarà confusione?
Come è possibile pensare che non resteranno dubbi sulla legittimità del voto, a prescindere da chi vinca, dal momento che molte persone ancora non hanno capito bene come si vota?
Come è possibile eliminare un simbolo dalle schede, che poi viene riammesso dal Consiglio di Stato?
Come è possibile non assumersi la propria responsabilità, da parte del suddetto Ministro, ricandidato in Parlamento dal suo partito?
Perchè dobbiamo sperperare l'ennesima valanga di denaro pubblico per stampare dei fogli formato poster con lo slogan "un solo segno su un solo simbolo"?
Perchè se il suddetto Ministro annuncia il rischio di brogli non accade niente (nonostante quello che li deve evitare sarebbe proprio lui) e se invece la stessa cosa la fa un altro candidato premier (anche se in realtà non è un candidato a caso, ma PROPRIO LUI!!!) viene accusato di essere lui stesso l'imbroglione da un illustre giornalista (Francsco Merlo su Repubblica) e anche dal suo principale avversario?

DUE
Dopo la sparata (letteralmente) sui fucili di Bossi, che peraltro minaccia di imbracciarli da 20anni e nessuno lo ha mai visto nemmeno con una pistola giocattolo, il candidato del Pd ha dato il meglio di sè. Ha inviato una lettera a Berlusconi, invitando lui e i canduidati della Lega a giurare fedeltà alla Costituzione italiana, per dare prova che le parole di Bossi fossero solo tali.
Ma lo sa che già accadrà? Se non lo sa, è opportuno che dia una veloce letta alla nostra Costituzione, dove, all'articolo 54, troverà scritto:
"Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi.
I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge."
Verrebbe da chiedersi con che faccia certa gente si candida alla guida del paese, ma ormai sono sicuro che sarebbero solo tempo perso e parole al vento.

1.4.08

Endorsement

Avevo in programma un bel post misto, come l'ultimo, sulle aberrazioni del calcio, l'expo 2015 a Milano, le ultime sparate qui e là della campagna elettorale. Pure il Dal Molin!

Avevo in programma di tornare a commentare nei blog degli amici dopo che negli ultimi giorni mi sono preso del tempo per osservare.
Ero pronto a difendere il contenuto del mio post non appena qualcuno si sarebbe fatto vivo a commentare e eventualmente a dissentire.
E invece niente di tutto questo. Sono due giorni che ci penso, ma ne ho onestamente le balle piene. Di molte cose, ma soprattutto del fatto che se dico che voterò Berlusconi devo comunque prepararmi a difendere la mia scelta, mentre chi vota a sinistra (sia tra i miei amici "reali" che tra quelli dei blog) si sente sempre un passo avanti. La colpa è di tutti e di nessuno, in realtà. Non è che stia additando questo o quel conoscente. Dico solo che ne ho le balle stancamente piene di sentirmi un fascista. Sì, voto destra, e allora? Io mica sono mai stato iscritto al PNF. Mai stato nemmeno missino (quando c'è stata la svolta di Fiuggi non avevo nemmeno 12 anni...), o iscritto ad An o Fi. E per il futuro non ho nessuna intenzione di finanziare personalmente il Pdl.
Quindi, per cosa mi devo giustificare, ogni santa volta? Vorrei capire se è perchè chi vota a destra è moralmente inferiore, o se è perchè si deve ancora pagare per le decisioni (sbagliate sotto ogni punto di vista) prese da Mussolini più di 60 anni fa.
In entrambi i casi mi sembra piuttosto stupido, dal momento che chi vota dall'altra parte si è schierato fino all'altro giorno con coloro che volevano rifondare uno dei regimi politici più sanguinari della storia. E che chi politicamente appoggiava il comunismo non ha mai fatto ammenda, non lo ha mai denunciato come il male assoluto, non ha mai riconosciuto che ha fatto e fa danni terribili ovunque trovi terreno utile per diffondersi.
Sia chiaro, non dico che qualcuno debba andare ad Arcore col capo coperto, come mi è stato detto, e non chiedo nemmeno che qualcuno si assuma le proprie respopnsabilità (non lo hanno fatto finora, non lo faranno da oggi in poi).
Il senso del mio discorso è però un altro, e per savolta non mi dilungherò su discorsi che comunque ritengo una sacrosanta verità. Ne ho le balle piene di sentirmi implicitamente suggerire nei commenti ai miei post o nelle risposte i miei commenti altrove, che votando Berlusconi mi colloco al di sotto del livello minimo di intelligenza per essere preso sul serio. Perciò, chiariamolo una volta per tutte:
Berlusconi non mi piace!!!

Voto Berlusconi perchè condivido il programma del Pdl, perchè credo nel liberismo e credo che lasciando che in Italia governi ancora questa sinistra si possano fare solo danni. Sono stanco di sentire che quando le fonti estere sono citate perchè bacchettano il cdx sono da prendere a vangelo, mentre se bacchettano il csx si passa tutto sotto silenzio e quei pochi che ne parlano sono sempre i soliti che non trovano niente di meglio che citare fonti non provate. Sono stanco che ciò che si fa a sinistra sia sempre bello e coerente e pulito e immacolato, mentre se un'idea viene da destra è fascista e sordida e retrograda e razzista. Basta. Non ci posso fare niente se fa le corna alle foto di gruppo, se racconta le barzellette ai summit internazionali o se fa il cascamorto con le vallette. E francamente non mi interessa. Se governa bene, come personalmente credo, del resto poco mi importa.
Ps: So già che qualcuno mi rinfaccerà che in Italia c'è stato il regime fascista ma mai quello comunista.Ed è proprio per questo motivo che poche righe più su ho detto che questo mio post è programmatico. Sono stanco di dover difendere le mie idee da accuse infondate, e smetto di farlo. Da adesso basta.
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21.3.08

Ritagli di campagna elettorale

Se potessi avre 1000 € al mese. Geniale. Davvero. Solo un genio criminale poteva avere una pensata del genere. Quindi, visto che siamo in stagnazione economica, visto che la ripresa economica iniziata nel 2006 è stata cudelmente ammazzata con più di 60 nuove imposte, un titolare che abbia bisogno di un nuovo collaboratore per provare a ripartire almeno un pò, ma che non possa permettersi di dargli 1000 €, ha davanti a sè solo due soluzioni: non assumere e farsi un paiolo così per tirare avanti, o assumere in nero a meno dei 1000 previsti per legge. Va da sè che io, giovane in cerca di lavoro, fra "niente" e "poco in nero", scelgo la seconda. Con buona pace delle fregnacce sull'emersione dell'evasione fiscale del defuno governo Prodi.
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Sposa mio figlio. Fino all'altro giorno, molte madri che volessero il bene delle proprie figlie, consigliavano loro di sposarsi un "buon partito". Cosicchè potessero stare a casa ad accudire ai figli mentre lui portava il pane in tavola. Seriamente. E nessuno si è mai azzardato a dire che tali madri erano delle sciagurate che non avevano a cuore il futuro delle loro figlie. Se invece lo fa un ometto un pò anziano a mò di battuta, pàm, ecco il finimondo. No, non è successo niente. Eccheppalle, ma non c'è niente di più importante di cui parlare?
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Lo strappo del programma. Berlusconi strappa il progrmma di Veltroni. Berlusconi dice che Veltroni ha copiato il suo programma. Allora Berlusconi è come se stracciasse anche il suo stesso programma. Che sillogismo! Che acume! Aristotele si sta rivoltando nella tomba. Copiare il programma di Berlusconi e sapere come applicarlo sono due cose diverse. Veltroni propone cose molto molto simili a quelle del Pdl, ma senza nemmeno sapere cosa vogliano dire (come fa a dire che bisogna fare in modo che i cittadini si sentano più sicuri se il governo Prodi, che era prevalentemente espressione del Pd, ha talmente tagliato i fondi delle forze dell'ordine che spesso la polizia non ha nemmeno i rifornimenti di benzina per fare i giri di pattuglia??). Berlusconi ha fatto vedere platealmente cosa sia effettivamente il programma del Pdl: carta strccia.
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La casta. Vedasi inchiesta di Roberto Poletti (deputato per i Verdi nella scorsa legislatura) pubblicata da questi giorni su Libero di Vittorio Feltri. Se a fare il moralista è un baby pensionato di 52 anni, fa proprio ridere. Se poi è lo stesso che, coi colleghi (lui i compagni non li ha mai avuti...) di partito, ha affossato il referendum sulla riforma del testo V della Costituzione che dimezzava il numero dei parlamentari nel 2006, ciò fa pensare che sia alla canna del gas.
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Il Tibet. Nessuno, dico, nessuno che estragga i cosiddetti e abbia il coraggio di mandare a ramengo qualsiasi rapporto, commerciale o meno, con la Cina? Hu Jintao e i suoi ammazzano e torturano, si puliscono il loro pasciuto sedere con le carte dei diritti umani (si parla di giustizie sommarie per strada e di rastrellamenti), e nessuno che prenda le distanze in modo chiaro e preciso dai giochi olimpici di Pechino 2008? Va da sè che per questa volta sto con Calderoli, la Santanchè e quei primi atleti italiani che si sono dichiarati indisponibili ad andare alle Olimpiadi di fronte a questo scempio dei diritti umani.
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Il G8. Alla scuola Diaz sono state commesse alcune violenze. Per le strade di Genova ne sono state cmmesse a centinaia (auto date alle fiamme, attacchi alla polizia, lanci di estintori contro carabinieri accerchiati da orde di barbari). Interessante che Veltroni ricordi solo la Diaz. Che sia in cerca dei voti arcobaleno? Nooooo, sono io che sono il solito malizioso.
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QUI gli aggiornamenti sul mio stato di salute, per chi fosse interessato.

9.3.08

Contrapposizioni

Siamo nel bel mezzo di una campagna elettorale al bromuro. A detta di molti la più noiosa di sempre. Sorrisi, simpatie, pacche sulle spalle e toni pacati. Le puntate di Don Matteo sono più emozionanti. Le interviste di Marzullo diventano un’alternaziva interessante a Matrix e Porta a Porta.
Quello che onestamente non capisco è se questi politici ci siano o ci facciano. Perché hanno davvero la convinzione che sia la svolta “che il paese aspettava”?
Dunque, ricapitolando 60 anni di storia repubblicana, si potrebbe dire che li abbiamo passati a vedere due fazioni contrapposte ed ogni tornata elettorale sembrava fosse la sfida finale. O vinciamo noi o perde la democrazia. Per 45 anni, durante la Prima Repubblica, le due sponde della contesa erano occupate dalla Diccì e dai Liberali, da una parte, e da Socialisti e Comunisti, dall’altra. Negli ultimi 15 anni ci siamo trovati con Liberali ed ex-fascisti da un lato, e socialisti e non-ex-comunisti dall’altro (non mi si dica di chiamarli ex-comunisti, visto che c’è qualcuno che il comunismo vuole pure rifondarlo)(proprio una bela idea, tra l’altro… Ma la gente non c’ha proprio un cazzo da fare dalla mattina alla sera?).
C’è da dire che durante la Prima Repubblica, il problema era affettivamente un problema di blocchi contrapposti e di salvaguardia della democrazia. Da una parte della barricata c’era infatti il Pci e i finanziamenti che arrivavano a fiumi dalla Russia. Vero che la Dc si è fatta aiutare dagli Usa, ma è altrettanto vero che gli Usa erano e sono una democrazia libera, che non ha mai tentato di sottomettere militarmente i paesi posti sotto la sua sfera d’influenza. Cosa che invece la Russia, come scrive giustamente Giampaolo Pansa ne “La grande bugia”, ha tentato di fare per tutto il periodo della guerra fredda.
E in questi 60 anni, nelle case degli italiani, cosa è accaduto? Si è andata costruendo una cortina di ferro mentale, ideologica, per cui se si perdevano le elezioni a favore di chi stava dall’altra parte, la democrazia andava a ramengo. Può anche darsi che fosse così, ma ciò non cambia il risultato che ha prodotto nelle menti degli italiani un processo così lungo. Me la vedo la scena, della cena del sabato sera, quella in cui si invitano gli amici a cena, e che però si stabilisce che non si parlerà di politica, perché «…Caro, mi raccomando, a cena c’è anche lo zio Antonio, quello che ha fatto la guerra e la resistenza, e se scopre che votiamo per la Dc non ci rivolge più la parola, e poi la mamma ci sta male. Dai, fai uno sforzo. Meglio parlare di calcio.» Magari ho colorato un po’ la scena, ma me la immagino così, con un muro di Berlino eretto in mezzo alla tavola e da una parte lo zio Antonio e dall’altra il padrone di casa. O quella scena che si svolge ai matrimoni dove non si invitavano gli zii divorziati per non fare un torto al nonno democristiano (thanks to Andrea per l'aneddoto).
Di fatto da noi il muro di Berlino è ancora lì, nessuno lo ha spostato di un centimetro. Difficile, visto che lo abbiamo assimilato ideologicamente per 50anni. Oltre ad aver perso la guerra, stavamo anche al centro dell’Europa, sul confine tra sfere d’influenza. Vero, anche la Germania era nella nostra stessa posizione, ma in Germania il Muro c’era, e divideva una Germania sotto l’influenza russa e un’altra sotto l’influenza americana. Da noi non era così, e il muro è stato eretto dal Parlamento fino ad essere anche nei discorsi di condominio. Ormai è un muro che è scritto permanentemente nel nostro patrimonio genetico.
E qui sta l’assurdità dei toni con cui gli schieramenti stanno conducendo la campagna elettorale. Gli stessi che fino a ieri si sparavano addosso, oggi si fanno gli occhi dolci e le moine. Più che lecito, dunque, che gli elettori si sentano un tantino presi per il didietro. E che comincino a sospettare un accordo sottobanco per spartirsi il post elezioni.
Gli scenari che si aprono, credo, potrebbero essere solo due:
1. gli elettori hanno visto giusto e dopo il 13 e 14 aprile ci sarà un inciucio di dimensioni epocali che allontanerà definitivamente la gente dalla Casta e che, al suo limite estremo, porterà la gente ad andare a prendere lorsignori di palazzo coi forconi.
2. sul finire della campagna elettorale partiranno certe bordate che ci faranno rimpiangere la contrapposizione per blocchi che ci siamo sorbiti per 60 anni. Ovvero, questi toni pacati altro non sono che l’occhio del ciclone, la quiete prima della tempesta.
E la seconda alternativa non è nemmeno così male, credo, perché le bordate potrebbero partire più dal Pdl che dal Pd.


Ma almeno non ci raccontino che la campagna elettorale la fanno senza attaccarsi per il bene del paese, perché credo che a questo punto non ci stia credendo più nessuno.

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Update: QUI un'informazione di tipo personale, per chi fosse interessato.

29.2.08

Quando si supera il limite

Le campagne in difesa di qualche categoria in difficoltà sono sempre auspicabili. Si è naturalmente portati ad aderirvi, se sono corrette e portate avanti coi giusti mezzi. Per questo motivo ogni campagna che promuova la difesa delle donne che troppo spesso si trovano ad essere maltrattate, sia in famiglia che fuori, dovrebbe essere sottoscritta a prescindere.

Il problema sorge quando qualcuno cerca di farsi la solita pubblicità personale creando scandalo. Nella fattispecie Oliviero Toscani per la sua campagna per il settimanale DonnaModerna. Ripeto, benvenga qualsiasi iniziativa in questo senso, ma la foto che ho messo qui a lato mi pare decisamente poco pertinente rispetto al tema trattato. Soprettutto per il fatto che le fasce nere le ho aggiunte io e i bambini sarebbero completamente nudi. Siamo al di fuori delle regole, completamente. Poco importa che nel sito del settimanale si legga il seguente avviso:

Mi pare un modo per lavarsi la coscienza. E per vendere copie, data la morbosità del popolo italico quando si solleva uno scandalo. Che non è ancora detto si sollevi, ma che credo sia dovuto.
Inutile farci dei polpettoni allucinanti su Rignano Flaminio, inutile infangare un ragazzo a cui hanno appena ucciso la fidanzata affermando di aver trovato delle foto pedopornografiche nel pc, inutile fare lo stesso quando ad un padre rapiscono il figlio e lo uccidono dopo poche ore. Se poi uno dei più famosi fotografi del paese ha la possibilità di diffondere certe immagini, tutto il resto perde di significato.
Dov'è il rispetto per i bambini? Dove sono coloro che devono far applicare le leggi che impediscono di usare i minori nelle pubblicità, in questi casi? Perchè passi se una bimba ci scassa con le sottilette Kraft, passi che c'è un gruppo di bambinetti che fa di tutto per recuperare la propria scatola di cereali Nesquik. Passino, perchè quelli sono tutti vestiti. Questi no.