Le bugie. Esiste un sito, citato anche dal solito Grillo, che si propone di opporsi con tutte le forze all’utilizzo del Ritalin. Per fare questo si NEGA L’ESISTENZA DELLA MALATTIA. Si inducono i genitori a pensare che il Ritalin sia un farmaco che venga somministrato a qualsiasi bambino irrequieto, per evitare che ciò dia problemi ai genitori. La campagna pubblicitaria ideata a tal fine è fortemente fuorviante, e anche un pò patetica.La campagna portata avanti da GiùLeManiDaiBambini è fuorivante perchè, come detto, induce a pensare che basti un bimbo irrequeto per passare alla somministrazione del farmaco. Induce a pensare che si stiano drogando i bambini per fare un favore alle case farmaceutiche. Induce a pensare che basti un abbraccio per risolvere certe situazioni, perchè in realtà la malattia non esiste. Tutto ciò è ovviamente falso e molto grave, con conseguenze decisamente problematiche per i bambini, che non vedrebbero assolutamente risolto il loro disturbo. Pensare che basti un abbraccio per guarire questo disturbo è come pensare che basti un bacino e “passa la bua”. Ci si può credere fino ai 5 anni, poi si cresce...
Il sito afferma di avere molti testimonial importanti che hanno preso parte alla campagna: certo, nessuno dubita delle buone intenzioni di attori (da Ettore Bassi a Enzo Braschi, da Valeria Golino a Pippo Franco) e cantanti (da Povia ad Anna Oxa, da Le Vibrazioni a Piero Pelù, fino anche a Ray Charles), ma anche giornalisti (Gambarotta), sindacalisti (Pezzotta), ecc. Fra questi, però, non c’è una sola persona che manifesti una conoscenza approfondita della psicologia o della farmacologia. Sono tutti personaggi in vista e, anche se in buona fede, obbligati a partecipare ad una serie di campagne “sociali” per una questione di immagine. Non sono sicuro che tutti la penserebbero allo stesso modo se sentissero un’altra campana oltre a quella di GiùLeManiDaiBambini.
Anche il sito “Nessuno tocchi pierino” fa la sua parte nella disinformazione:
“Il Ritalin è un’anfetamina da tempo considerata uno stupefacente”: è stupefacente allo stesso modo in cui lo sono caffeina, luppolo, cacao e nicotina in quanto sostanze psicotrope (QUI la definizione di Wikipedia). Ma c'è da ricordare che non dà dipendenza nè assuefazione, in quanto non è una vera e propria anfetamina, ma una sostanza che la imita e ne differisce per certe caratteristiche.
“Irrequietezza e distrazione sono sintomi di un disagio”: vero. “Le cause vanno ricercate nella scuola e nella società”: vero. Quando però in questi ambiti non si trovano, e quando sono state escluse tutte le altre possibilità, si effettua la diagnosi di Ddai. Si chiama diagnosi differenziale (ovvero per esclusione degli altri disturbi, dal momento che non esiste uno strumento diagnostico specifico). Voglio ricordare che anche per il morbo di Alzheimer non esiste uno strumento che possa individuarlo di preciso, se non post-mortem (QUI, sotto "diagnosi differenziale"), ma non credo che nessuno si azzarderebbe a dire che l'Alzheimer non esista..
“Le strutture educative inadatte non permettono ai giovani di esprimersi”: probabile. “Invece di modificarle si propone di drogare i bambini con l’accordo di educatori, sociologi, medici e con la spinta dell’industria farmaceutica”: ecco riproposta la tesi cospiratoria.
“Si sta generando una vera ‘guerra chimica’ alle nuove generazioni con la scusa di migliorarne l’apprendimento”: questa affermazione si commenta da sè.
Mi fermo qui. Le cose da dire a proposito di quanto detto e scritto sui vari siti che mi è capitato di leggere sarebbero davvero tante. Ovviamente il problema esploderà. Nel momento in cui il Parlamento o l’ISS dovranno decidere la commercializzazione del Ritalin, GiùLeManiDaiBambini e altre associazioni si faranno avanti per bloccarla. C’è da domandarsi fino a che punto ci si possa spingere in questa guerra aperta alle case farmaceutiche. Devono rimetterci i malati? Devono rimetterci i bambini, in questo caso? A mio modesto parere, non ha alcun senso.
8 commenti:
Finalmente un post sensato sull'argomento.
Inyqua, benvenuta da queste parti.
Ti ringrazio del commento, ho cercato di fare un pò di luce su un argomento che mi interessa in quanto psicologo.
Buona giornata.
Luca.
Una disamina approfondita, sulla quale rilfettere.
Vorrei solo dire ancora che posso capire l'allarme creatosi su questo e su altri farmaci analoghi.
Il timore che si voglia "anestetizzare" il diverso bollandolo come malato o disturbato, è un fenomeno che la Storia ci ha tristemente fatto conoscere (pensiano ai gulag all'interno dei quali intellettuali dissidenti sovietici hanno marcito per anni) e che provoca in me terore e sgomento.
Daniele, hai ragione a dire che il timore può esserci. Anzi, è più che legittimo. Ma che si terrorizzino i genitori con argomentazioni false e che si diffonda l'idea che un determinato disturbo non esista mi pare sciocco.
Saluti.
Luca.
Luca, a questo punto credo di poter notare come la disinformazione regni sovrana proprio nel mondo della tecnologia e del tutto e subito.
Un paradosso che riguarda le faccende come questa, ma anche come la politica.
L'Italia in particolare poi, soffre di un provincialismo e di una cappa d'egemonia culturale davvero soffocanti.
Buona serata e grazie ancora per l'interessante e completo saggio.
Luca, come mai tanto interessamento da parte tua per un tema così peculiare? :-)
Siro, entro dicembre dovrei riuscire a prendere la laurea specialistica in Psicologia dello Sviluppo e dell'Intervento nella Scuola. Il mio interessamento è deformazione professionale. :)
Grazie della visita.
Luca.
Salo, come dicevo a Daniele in uno dei post precedenti, il problema secondo me sono quelle persone che sono contrarie a tutto e a tutti a prescindere. Qualsiasi cosa che vada contro il naturale funzionamento di una "Natura" dai contorni fantastici e da età dell'oro è male. Qualsiasi cosa naturale, meglio se "Bio", è bene.
Quelle persone però non si rendono conto che spesso la natura paradisiaca cui si ispirano è particolarmente sadica e si diverte a creare degli "errori di programmazione". Mi domando se rifiuterebbero allo stesso le terapie farmacologiche per i bambini autistici che sono certificati psichiatrici. Lanciano catastrofismi (senza addentrarci potremmo ricordare il Global Warming) probabilmente solo per il gusto di farlo, perchè poi vengono puntualmente smentiti dai fatti. E il Grillo ciarlante è proprio uno di loro, anzi il loro condottiero nella campagna moralizzatrice che portano avanti.
Sta agli altri rendersi conto che spesso sono una montagna di baggianate.
Saluti, buona giornata.
Luca.
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