Premessa: la sbornia è passata presto. É bastata una notte per rendersi conto che la situazione è molto complessa. Al di là dei referendum, al di là Mastella, oltre gli inciuci invocati da Walter Ego.Inutile dire che sono più che contento che Prodi sia stato defenestrato. Ha un bel dire lui che il suo governo ha fatto un sacco di cose, perchè le hanno viste solo loro. E nemmeno tutti. Le uniche cose per cui si sono trovati d'accordo sono stati gli smantellamenti delle decisioni prese dal governo 2001-2006 della Cdl. Quelle decisioni erano certamente più che discutibili, mica tutti devono essere d'accordo, ma non si possono chiamare "provvedimenti" del governo Prodi gli smantellamenti e gli smontamenti attuati in tutti i campi: giustizia, scuola, immigrazione, sicurezza, economia.
Ma tralasciamo le polemiche e proviamo a guardare un pò più distante del nostro naso. Questa mattina mi sono fatto un giretto nei principali quotidiani online e ho saltellato in qualche blog per vedere di farmi un'idea. Ma non ci sono riuscito più di tanto.
Per ora posso dire che da elettore di cdx, con idee liberiste e liberali, spererei che si vada alle elezioni subito, cosicchè possa vincere una coalizione di cdx. Il logorio dell'opinione pubblica è sotto gli occhi di tutti. E nonostante la convinzione che il Porcellum faccia schifo, doppo le porcate fatte da Prodi e compagnia bella, con tutta probabilità il cdx avrebbe una maggioranza certamente più ampia in Senato, anche se non di 30 senatori come qualcuno sui quotidiani si affanna a far credere in giro. Il cdx, dicevo, nella quale comunque resta il problema leadership. Io vedrei bene Letta a guidare un governo dell'ex cdl che per l'occasione a riaperto le serrande, spolverato l'argenteria ed è tornata alla carica.
Inciso: Ma che credono? Che siam scemi? Ma se fino a ieri se ne sono dette di tutti i colori... E noi beoti che, come diceva Montanelli (citazione suggeritami da una chiaccherata in casa di sinistri ieri sera, a governo appena caduto ;D), che andiamo a votare il meno peggio e non il migliore. Scemi che non siamo altro. Fine inciso.
Per contro è innegabile che sarebbe ottimo un governo di decantazione che permettesse di rasserenare gli animi, e si proponesse quelle poche riforme che allo stato attuale delle cose sono urgenti, necessarie e non più rimandabili.
1. Riforma elettorale, che prenda gli spunti dal referendum (così permetta di risparmiare i 500 milioni di Euro che costerebbe una tornata referendaria) e permetta di avviarci verso un sano bipartitismo.
2. Riforma delle istituzioni, che coinvolga una notevole e drastica riduzione della spesa (a cominciare da un ridottissimo numero di ministri dell'ipotetico governo tecnico), oltre che l'avvio di un processo di taglio del numero dei parlamentari (magari prendendo spunto dalla riforma bocciata al referendum del 2006).
3. Riforma del sistema giudiziario e dei codici, cercando di fare pulizia di tutti quei milioni di comma, codicilli, leggine, decreti regi che ormai sono inutili e creano solo confusione.
4. Liberalizzazioni, vere e utili al cittadino, compresa l'abolizione degli albi professionali.
5. Una finanziaria snella, con riduzione delle tasse e controllo della spesa, per rilanciare l'economia.
6. Una serie di provvedimenti per i giovani e le famiglie, che consentano di inventarsi un lavoro, se non ce ne fossero di disponibili, di uscire di casa (quelli che di restare "bamboccioni" non ne hanno alcuna voglia) e di costruire una famiglia, per chi lo volesse.
Un anno così e poi si va a votare. Avremo fatto piazza pulita di molti stipendi inutili, di molti partiti da zero virgola, i grandi partiti avrebbero le mani libere per varare i provvedimenti promessi in campagna elettorale e ci avvieremmo verso un sistema che può davvero fare affidamento sulle elezioni primarie per scegliere i propri candidati premier.
Ma forse è solo un sogno...
31 commenti:
Caro Luca, dici bene è solo un sogno. Non credo ci sia lo spazio per fare alcunché: troppa è la voglia del cdx di tornare a governare.
I primi due dei tuoi desiderata i sono i più attuabili e condivisibili, sebbene io continui a preferire il doppio turno francese.
Per gli altri invece temo che dovrai trasferirti in Finlandia, o magari in Cina, che certe cose le faranno di sicuro prima lì.
Infine che hanno gli ordini professionali che non ti piacciono?
VITTORIA!!!
SPADA ALZATA!
+nuovopatriota+
[torneranno i crociati.. e saran mazzate!]
Temo anch'io che vogliano votare subito.
Sicuramente sono di questo avviso quelli di Cdx ma credo anche alcuni di Csx forse con la speranza di far fuori i partitini cmq e prima di doversi sedere attorno ad un tavolo per discutere di riforme.
Io sono per votare con una nuova legge elettorale che sia frutto dei Referendum o di un Governo tecnico ma serio che non faccia altri danni.
Buona Giornata Luca
Daniele
Caro amico, pare che l'ipotesi del governo di decantazione non sia ormai più contemplata nemmeno a sinistra. Sentivo ieri sera Fassino a "Porta a porta" che si interrogava: le possibilità sono votare ad aprile con questa legge o a giugno con una legge elettorale diversa. Magari è solo una strategia attendista, ma dal mio punto di vista l'ipotesi del governo transitorio non è ammissibile. Troppe le porcate cui abbiamo assistito in questi mesi: c'è nella gente un senso di disgusto, di rivalsa, di umiliazione a cui bisogna rispondere con una vittoria elettorale forte, non con un pateracchio che non combinerebbe alcunché (il clima, parliamoci chiaro, è quello). Da oggi ci sono tre o quattro mesi per cambiare legge elettorale o correggere quella esistente: non dicano, per favore, che manca il tempo. Mancherà al limite la volontà politica. E gli svogliati dovranno prendersi le loro responsabilità...
Il governo Prodi è caduto perchè Veltroni ha voluto che cadesse!
Caro Tilt, c'è da dire anche che allo stato delle cose sarebbe comunque ben difficile, per un governo istituzionale di mettere d'accordo, in 2 mesi, chi non si è trovato d'accordo in 2 anni. Sarebbero mesi buttati al vento mentre il paese aspetta che qualcosa cambi. Sempre che non si trovi qualcuno così apprezzato da entrambi da riuscire a mediare le posizioni opposte.
Ma la vedo davvero dura, anche se un governo che rassereni gli animi, al momento, secondo me sarebbe molto utile.
Gli albi professionali sono micro o macro caste che impediscono a chi, come me, è appena uscito dall'università, di immettersi immediatamente e a proprio modo nel mondo del lavoro. Nel mio caso, per l'iscrizione all'albo (obbligatoria per passara da laureato in psicologia a psicologo), devo fare 1000 ore di tirocinio, in 2 blocchi di 500 e 500, e poi sostenere 4 esami, 3 scritti e un esame. Ovviamente il tutto a mie spese, e con grosse difficoltà a trovare dei part time flessibili che mi consentano di gestirmi con gli orari del tirocinio.
E poi parlano di bamboccioni...
Buon weekend.
Luca.
Partiota, alla fine sono implosi. Credo fosse inevitabile, era solo questione di tempo.
Saluti.
Luca.
Caro Daniele, al momento gli unici che non chiedono le elezioni anticipate sono il Pd, Rifondazione, i Verdi (che hanno avuto il coraggio di chiedere a Napolitano il reincarico a Prodi perchè alla Camera ha ottenuto la fiducia), e per certi versi l'Udc.
Credo sia innegabile che l'immediato ricorso al voto da parte di tutti sia giustificato dalla spada di Damocle del referendum. Non mi piace il cambio di posizione del Pd, che da mesi andava dicendo che nel caso di caduta di Prodi l'unica soluzione possibile erano le urne, e ora chiede il governo tecnico. In mezzo a questo cambio di strategia c'è stato Veltroni che annunciava il Pd in corsa da solo e Berlusconi che non lo seguiva. Voleva tentare l'inciucione e non c'è riuscito, e ora spera nell'inciucino del governo tecnico.
Buona giornata.
Luca.
Siro, io invece auspicherei un governo di passaggio, come dicevo nella risposta a Tilt, dal momento che c'è una profonda necessità di tranquillizzarsi. É evidente che il governo Prodi ha combinato uno sfacelo, ha creato confusione negli elettori (anche quelli non suoi) e ha portato ad esasperazione il normale confronto politico. Non credo che un qualsiasi altro governodi csx avrebbe prodotto tutti questi danni, credo che il problema risieda proprio in questo (ex)presidente del consiglio...
Come dici tu, ad ogni modo, non è che ci sia tutto quel margine di intesa per fare delle riforme ampiamente condivise. Di conseguenza credo che il ricorso alle elezioni sia l'unica strada che Napolitano abbia davanti a sè...
Buon weekend.
Luca.
Antonio, credo che su questo siamo d'accordo in molti.
Dare la colpa a Mastella è facile, ma le dichiarazioni sull'andare al voto da soli sono state abbastanza suicide daparte di Veltroni, soprattutto quando si è reso conto che Berlusconi non ha rilasciato dichiarazioni simili per quanti riguarda Fi, o Ppl, o PPPPPPPPPI, o come cavolo ha deciso di chiamare sto nuovo partito... ;D
Saluti.
Luca.
Luca, io credo che la legge elettorale chiamata porcellum tanti la critichino senza averla letta. E' una legge normale, come tante che hanno regolato le elezioni nella Storia d'Italia, e la sua anomalia più grave (il premio di maggiornaza regionale) non è certo dovuta al Centrodestra, ma piuttosto a Ciampi (che mise i bastoni fra le ruote con questo bel risultato), la cui alta imparzialità politica è stata confermata in questi due anni di governo Prodi...
Per cui io sono dell'idea che si possa benissimo tornare alle urne con questa legge elettorale, per vincere e proseguire il lavoro iniziato in cinque anni non perfetti, ma almeno coerenti e lineari.
E sono convinto di ciò a maggior ragione perchè il governo di decantazione da te dipinto risulta impossibile da realizzare, in un panorama politico come il nostro, dove trova spazio un estremismo di Sinistra che travolge tutto e tutti: alleati, Paese, decenza. Basta pensare alla faccia di tolla del Ministro Pecoraro Scanio che, dopo aver riempito la Campania di immondiazia per le sue turbe ideologiche, dopo essersi dichiarato incompetente sul caso (!!!), dopo esser stato tra le cause del crollo del governo, ha ancora avuto il coraggio di presentarsi di fronte alle telecamere e mostrare la sua ignoranza costituzionale chiedendo di non cambiare governo, che tanto Prodi è stato bocciato "solo" dal Senato, mentre dalla Camera no...!!!
Ecco, dimmi tu se è possibile ragionare con elementi del genere.
Caro Luca, approfitto del tuo blog per rispondere all'amico OW: se tutti, ma proprio tutti i mali del mondo, abitano dall'altra parte rispetto alla propria, in effetti è difficile dialogare.
Se Prodi e la sua variegata maggioranza, vengono appena dopo Saddam, Hitler e Belzebù, è meglio davvero evitarli.
Quindi andiamo alle elezioni subito così finalmente la Casa degli Angeli e dei Cherubini ritornerà a disegnare un futuro radioso per questo Inferno che è diventata l'Italia.
Un saluto
P.S.
Faccio sommessamente notare che la "porcata" di Calderoli è tale soprattutto a causa delle liste bloccate.
Caro Old Whig è vero che parte del danno è stato fatto da Ciampi che ha rimandato alle camere la legge per la correzione del premio di maggioranza da nazionale a regionale al Senato. Ciò non toglie che le liste bloccate e la scelta dei candidati da parte delle segreterie dei partiti sia una schifezza messa sul piatto dalla Cdl...
Mi sto però rendendo conto, col passare dei giorni, che proprio per l'inasprirsi degli animi, il governo di transizione è sempre meno probabile, anche perchè con tutta probabilità non porterebbe a niente. A questo punto tanto vale andare alle elezioni con questo sistema, magari con due o tre modifiche, se è possibile.
Tanto non credo che se vincesse il cdx (l'opzione oggettivamente più probabile) la vittoria sarebbe risicata come quella di 2 anni fa. Troppe ne hanno combinate in questo periodo per sperare d riuscire a portare a casa un pareggio...
Buona domenica.
Luca.
Caro Tilt, credo che la verità stia nel mezzo, dal momento che mi pare lampante l'indisponibilità al dialogo di certa parte dell'ex maggioranza di governo.
La conferenza stampa di Pecoraro Scanio all'uscita della delegazione dei Verdi dal colloquio con Napolitano è stata allucinante. Chiedere di confermare Prodi perchè ha ottenuto la fiducia alla Camera, dove il premio di maggioranza è stato ottenuto anche grazie a quell'Udeur che ha sfiduciato il governo, mi è sembrata una mossa davvero da kamikaze. Vuol proprio dire che stai cercando di perdere dei voti anche nel tuo elettorato.
Senza considerare i vari PdCI e PRC, che non mi sembrano tra i più disponibili ad avviare una discussione sulle riforme. Si possono mettere in discussione le idee che ognuno ha, ma sarebbe importante metterle sul banco e aprire una discussione. E invece il problema di tanta parte della sinistra massimalista era di evitare che al governo tornassero le "destre". Basta rileggere le dichiarazioni di voto di esponenti più o meno illustri dei partiti estremisti (ma anche di senatori come Franca Rame), per averne conferma.
Buona domenica.
Luca.
Riguardo al famigerato Porcellum (quel cretino di Calderoli non si è limitato a scriverlo, l'ha anche definito porcata e ora tutti la chiamano così, bel furbo), vorrei mettere in luce una cosa, frutto di una riflessione personale, anche se magari a molti non risulterà una novità:
se Ciampi non avesse richiesto la modifica del premio di maggioranza al Senato, la situazione sarebbe stata anche peggiore, perchè avremmo avuto una Camera a maggiosanza di csx e un Senato a maggioranza cdx.
Credo che all'ex governo Prodi e all'ex maggioranza dovrebbe andar bene anche questa legge, effettivamente..
ma forse è solo un sogno.....
certamente caro luca,che è solo un sogno!
hai stilato un ottimo programma di governo in pochi punti essenziali e vitali,che nel tuo sogno dovrebbe essere attuato in un anno di decantazione da una sorta di esecutivo di responsabilità nazionale.dopodichè,al voto.
scusa,che senso avrebbe votare e mandare a casa un esecutivo che in un anno fa un miracolo?un anno per fare cio' che devono da cinquantanni!!!io me lo terrei stretto,a costo di abolire le elezioni!
luca,non solo è un sogno,ma pure di quelli molto belli.
per come la vedo io,ovvero come fini,non ci sono i motivi e nemmeno le possibilità di armonia improvvisa.
penso che la diatriba tra voto enon voto sia legata a motivi di opportunismo.la destra ha la vittoria in tasca e vuole votare.la sinistra ha la sconfitta nel c...o e non vuole votare.
chi vuole le riforme adesso è soltanto un ipocrita nel richiamarsi al bene del paese e vuole soltanto ridimensionare con un po' di oblio,l'onda travolgente che sarebbe berlusconi.il resto,sono tutte cazzate,che piu' hanno paura e piu' sono grandi e mastodontiche.in italia non ci sono problemi di coesione tra le forze politiche e non ci sono problemi di governabilità.o meglio,ci sono soltanto a sinistra.io sono convinto con mio grande rammarico che la destra è in grado di avere un bicameralismo perfetto,con ampie maggioranze.sono arrivato alla conclusione che i problemi della politica italiana siano per il 90% a sinistra,che tenta di diluirli su tutto il paese.mi dispiace,ma credo che sia la verità.io continuero' ad essere di sinistra,perchè non è un fatto solo politico cio' che si vota,ma anche di sensibilità....credo che le differenze tra me e un nuovopatriota siano evidenti e l'idea che assieme alla destra vinca gente come lui mi fa incazzare parecchio.ma è la democrazia,vinca chi ha piu' voti.ma non è il migliore,per me.Andrea
"La destra ha la vittoria in tasca e vuole votare.la sinistra ha la sconfitta nel c...o e non vuole votare": ottima sintesi, caro Andrea. Centrato in pieno il problema.
Per il resto e per il tuo rammarico credo che il problema della sinistra italiana risieda principalmente nell'essere ancorata a modelli veterocomunisti che sono obsoleti, oltre ad essersi dimostrati fallimentari ovunque abbiano attecchito. Anche se comunque pure la destra ha delle crisi d'identità, ovviamente (i problemi non stanno mai da una parte sola). Non so in che area della sinistra ti collochi, ma una maggioranza al Senato che su 158 senatori ne conta 50 che si dicono orgogliosamente comunisti, dal mio punto di vista, è inconcepibile. Perchè è privo di senso il concetto stesso di comunismo.
Inoltre, tolti quei 50, vogliamo metterci a contare quanti discendono dalla "gloriosa" storia del PCI-PDS-DS? I vari D'Alema, Fassino, Veltroni, sono espressione di un attaccamento ad un passato che continuerà a bloccare l'attuale sinistra italiana e che le impedirà di porsi come interlocutrice di un centrodestra che, allo stato delle cose, è il vero riformista.
Se le coalizioni, come quella di Prodi, non si fanno intorno ad un programma, ma sulla conta dei voti (fatta male, tra l'altro, vista la maggioranza che si sono beccati), il paese resterà bloccato come in questi ultimi 18 mesi.
Buona settimana.
Luca.
grazie luca,la sintesi che apprezzi mi rappresenta in pieno.io non credo che il problema della sinistra sia l'essere ancorata a modelli veterocomunisti,ma di non sapere esprimere una personalità.e se ti deovo fare una analisi spietata,credo che il problema di prodi,siano stati infine causati dal centro e non dalla sinistra.e in italia,di comunisti secondo me non ce ne sono mai stati(molto virgolettato,naturalmente).non credo che in italia ci sia mai stata una discussione sulla proprietà privata,per esempio,non abbiamo mai imboccato derive tipo sudamerica ad esempio.credo che infine,in italia abbia prevalso un sostanziale quasi buonsenso.e oggi,per essere definiti comunisti,basta davvero poco,tipo non avere in simpatia il papa.ecco perchè dico che di comunisti ce ne sono davvero pochi.voglio capire,se io ritengo che la legge biagi non sia buona cosa,è giusto che mi diano del comunista o del terrorista?
e pur essendo io un sostenitore del mercato seppure etico,dove mi dovrei collocare?destra sociale?
assieme a molta gente che odia i gay?difficile per me,molto difficile luca.
andrea, dire che i comunisti italiani non sono stati veri comunisti è bestemmia storica: le BR ammazzavano per le strade i nemici del proletariato; il PCI prendeva soldi dall'URSS; ancora oggi i comunisti non ammettono gli orrori del marxismo e ancora oggi si ostinano a difendere dittature come quella cubana.
Se gente come Caruso e Giordado avesse da sola il 51% farebbe esattamente ciò che fecero Lenin, Stalin e Mao.
Caro Andrea, sono in completo accordo con la risposte che ti ha dato OW.
Stiamo parlando di quelli che definivano i terroristi "compagni che sbagliano", e che non ne hanno mai preso nettamente le distanze, epr certi versi nemmeno oggi.
Stiamo parlando di individui che concepiscono le leggi finanziarie su basi di redistribuzione, ovvero l'anima stessa del comunismo.
Sono individui che sono geneticamente portati a non attaccare Cina e Cuba, perchè ancora convinti che il comunismo possa funzionare.
Caruso si è dato all'esproprio proletario e nessuno lo ha mai condannato pubblicamente.
Il PCI ha smesso di prendere i soldi dall'ex URSS appena prima dello scoppio del bubbone di tangentopoli. Quella stessa inchiesta che ebbe come principale protagonista quel Di Pietro che è stato Ministro delle Infrastrutture fino alla settimana scorsa, in una maggioranza parlamentare che, come dicevo, contava 50 senatori orgogliosamente comunisti su 158.
Direi che gli spunti per dire che il comunismo in Italia è sempre stato comunismo vero e proprio ci sono tutti.
E non mi sembrano cosa da poco.
Detto questo non saprei come collocarti politicamente. Non credo proprio a dx. Da quel poco che hai detto posso provare a supporre che fossi un elettore Ds, che ora si trova orfano dal momento che nel Pd c'è un'anima eccessivamente baciapile perchè tu possa dargli il tuo voto.
Ad ogni modo non si può dire che gli ex Ds non abbiano un'indole comunista di fondo. Anche e soprattutto perchè è proprio dal PCI che discendono...
Buona serata.
Luca.
OW, perfettamente d'accordo.
Stiamo pur sempre parlando di quei Diliberto che volevano portare certi individui imbalsamati in Italia... Resta da capire se fosse per prenderne pubblicamente le distanze o per poterli adorare meglio. Ma sono più propenso per la seconda alternativa. Magari con la colonna sonora della corazzata Potëmkin di sottofondo...
Buona serata.
Luca.
Basta pensare che Diliberto quest'anno è andato in Russia per celebrare l'anniversario della Rivoluzione rossa!!!
ragazzi,dovete leggere anhe l sfumature prima di giudicare un discorso.e le sfumature sono "molto virgolettato" e "ha prevalso un sostanziale quasi buonsenso".
intendo semplicemente dire che l'azione politica dell'italia non è certamente stata improntata ai dettami del capitale di marx,ma piuttosto ad una politica atlantica alla degasperi.la differenza tra "cio' che avrebbero potuto fare" e "cio' che è realmente avvenuto in italia",non mi sembra roba da poco.
prova ne sia che i comunisti sono sempre stati estromessi dalla stanza dei bottoni e il primo governo di un ex comunista non si è segnalato certamente per posizioni maoiste.ed è rrivato cinquanta anni dopo la proclamazione della repubblica.pero',ragazzi,che mi mettiate in mezzo pure le br è veramente troppo!spero di essermi spiegato meglio
Andrea, non puoi dire che sia troppo mettere in mezzo le br, perchè fanno parte, piaccia o no, della storia del Partito Comunista Italiano. Una storia ancora non rinnegata a pieno. Ci mettorno sempre diversi anni i comunisti de noaltri a riconoscere i madornali errori che hanno commesso. Come nel caso di Napolitano coi carrarmati dell'armata rossa a Budapst.
"una politica atlantica alla degasperi": i comunisti di casa nostra hanno sempre (tutt'oggi...) avuto in urta la politica atlantica. Loro sono sempre gioiosamente dipesi dalla gloriosa URSS, sia economicamente sia ideologicamente, e al tempo della contrapposizione dei blocchi, loro aspiravano a stare dall'altra parte della "barricata".
Ti passo il virgolettato e ti passo quel quasi sostanziale, ma quella che tu definisci «la differenza tra "cio' che avrebbero potuto fare" e "cio' che è realmente avvenuto in italia"», è segnata dall'avere i numeri o meno per governare. Certo che nella prima repubblica i sistemi delle alleanze erano diversi, ma fortuna ha voluto che mai nel paese prevaessero forze del genere. La politica marx-maoista sarebbe stata applicata con efficacia (che non vuol dire con successo) e adesso ci troveremmo in situazioni ben peggiori delle attuali.
Saluti.
Luca.
luca,se la storia del partito comunista italiano è quella fantomatica del dossier mijtrokin del vostro guzzanti,potresti avere anche ragione.
quello che ho visto io in tutti questi anni è abbastanza diverso,ed è culminato con l'assassinio di due giuslavoristi di area centrosistrorsa.
negli anni '70,l'azione delle br ha portato forza elettorale proprio agli oppositori del pci.non vedo che senso abbia collaborare con una formazione terroristica che ti vanifica il consenso.
hai fatto bene a stigmatizzare la differnza tra degasperi e i comunisti,perchè rafforzi la mia tesi della differenza tra "cio' che poteva essere" e "cio' che è stato in realtà".
come potete dire che in italia c'è stato il comunismo se abbiamo sempre fatto l'esatto contrario,praticamente in ogni campo,di cio' che dicevano i comunisti?
con tutto che anche quelle vicende degasperiane non vanno prese in maniera grossolana,come una peissequa adesione all'urss.era in atto una contrapposizione politica molto forte e la propaganda raccontava un po' per sommi capi la realtà.insomma,i cavalli dei cosacchi che si abbeverano a san pietro è una cartolina,ma non è roba seria.se nel paese non hanno mai prevalso certe maggioranze,è proprio perchè questa maggioranza di comunisti,e il comunismo stesso,in italia non ci sono mai stati.
sinceramente,questo discorso ha dell'assurdo:ci si affanna a trovare il comunismo in italia,lo si cerca di scovare nelle pieghe,nei meandri,in ogni dove,ma ci si dimentica che di realmente dittatoriale e nefasto,in italia c'è stato il fascismo.boh,saro' strano io....
No, altolà, nessuno dimentica cosa sia stato per l'Italia il fascismo.
Ma ci sono tre partiti comunisti al governo, non è che mi stia affannando a cercarli io. Tra l'altro per quello c'è già Berlusconi. E, nonostante io non condivida il suo modo di affrontare l'argomento, è innegabile che l'ideologia comunista si sia infiltrata in molti risvolti della nostra società. Fin dal tempo dei partigiani, che non erano tutti comunisti ma sono stati fatti passare per tali e tutt'oggi parlare di antifascismo vuol dire essere obbligati a ringraziare i comunisti. Ma de che? Ci hanno liberati gli americani, i francesi e gli inglesi, mica Togliatti e i suoi.
Non sono visioni da berluscones, le mie. Converrài che certi influenti ambienti culturali sono gestiti dai figli di quell'ideologia che partendo dalla politica ha cercato di diffondersi nella società. Parlo dell'università ma anche delle scuole in generale e di alcune case editrici. Passa in facoltà di psicologia a Padova e troverai diversi ambienti in cui si tengono dibattiti sull'attualità del marxismo-lieninismo in Italia. Con docenti che poi salgono in cattedra.
Certo, spesso sono le cose che ha fatto anche il fascismo. Con la differenza che dal fascismo si prendono sempre le distanze perchè era illiberale e antidemocratico, dal comunismo nessuno prende le distanze...
"come potete dire che in italia c'è stato il comunismo se abbiamo sempre fatto l'esatto contrario,praticamente in ogni campo,di cio' che dicevano i comunisti?"
Perchè i comunisti non sono mai riusciti (per fortuna) a salire da soli al potere.
"ci si affanna a trovare il comunismo in italia,lo si cerca di scovare nelle pieghe,nei meandri,in ogni dove,ma ci si dimentica che di realmente dittatoriale e nefasto,in italia c'è stato il fascismo.boh,saro' strano io...."
Che in Italia ci sia stato il fascismo e che sia stato nefasto è un altro discorso, e mi pare che nessuno qui lo stia negando.
Allo stesso modo non bisognerebbe dimenticare che il comunismo ha fatto vittime anche tra gli italiani: quelli sterminati nelle foibe, ma anche quelli fucilati in ogni parte dello stivale dai partigiani rossi.
E poi dai andrea: se non era comunista vero Napolitano, che nel '56 stava coi carri armati sovietici!?!
Tornando ai giorni d'oggi, ripeto che entrambi i partiti comunisti della ex maggioranza prodiana esaltano il "modello" cubano, negano 100milioni di morti, e quotidianamente traducono i dispacci deliranti della dittatura comunista nordcoreana (leggere l'inchiesta di Introvigne per credere: http://www.cesnur.org/2006/mi_10_14.htm).
Così come ancora ripeto: Diliberto che celebra (da esponente della maggioranza di governo dell'Italia) l'anniversario della Rivoluzione russa, come lo spieghi?
O Sanguineti che per una campagna elettorale locale risfodera "l'odio di classe", come lo spieghi?
luca,stai sereno:non ho minimamente pensato che tu voglia sminuire il fenomeno fascismo.
è vero,ci sono tre patiti comunisti al governo,ma di comunista questo governo non ha fatto nulla.
ragazzi,siamo sempre lì,l'italia è il paese occidentale con il piu' alto numero di comunisti in parlamento,ma di comunismo non se ne vede l'ombra,folklore a parte.
nel concreto,dei governi democratici come quelli del nord europa,hanno un modello di socialdemocrazia che è molto piu' di sinistra di qualunque governo italiano dal dopoguerra ad oggi.e non mi potete dire che in svezia c'è il comunismo!
vedete che la realtà è infine tutt'altra cosa delle chiacchiere?
parlare di antifascismo significa ringraziare la resistenza e gli alleati,esattamente i protagonisti della liberazione.un popolo si fonda anche sui meriti dei suoi abitanti...che ne sarebbe di uno stato che rinasce sulla sola gratitudine verso un altro popolo?
e poi i partigiani erano comunisti e pure democristiani,e abbiamo avuto cinquantanni di governi a guida dc.la realtà vuole che l'italia sia un paese dove il primo laico al governo sia stato spadolini,preceduto da decine di cattolici.io non posso dire che la religione ha un ruolo determinante nella repubblica italiana(con dati di fatto oggettivi),e voi potete dire che abbiamo avuto un regime comunista?
gli ambienti culturali sono gestiti anche da certi personaggi,non ci sono dubbi.ma cosa pretendi da una destra che ha abdicato alla cultura?se mi permetti,si racoglie cio' che si semina.
peraltro,mi spiace dovere ancora una volta scomodare la realtà,ma la società italiana mi sembra ben poco pervasa da ideologie comuniste.io parlo della masa,della gente,non dei 67 attedrattici della sapienza.
la realtà mi mostra una società consumista,dove prevale il modello Costantino e il modello velina,una società guardona a talvolta barbarica,solidale a corrente alternata,con una chiesa il cui parere è tenuto molto in considerazione dai politici e dai cittadini.si parla di laicismo,pero'ci si dimentica della legge 40,della 194,dei dico,dei gay!insomma,abbiamo una organizzazione dello stato e della società ultra centrista-democristiana,e voi mi parlate di comunismo che si insinua...ma dove?ma quando?parliamo di realtà per cio' che è,non per quello che potrebbe essere.cazzo,ma se andate in spagna o in svezia,pensate he ci siano i gulag?spero di essermi spiegato:non voglio negare l'esistenza di certi personaggi,ma la realtà italiana è tutt'altra cosa.abbiamo la legge trenta,per esempio,non certo un esempio di comunismo...chiedete ai francesi cosa è successo per la sola proposta del contratto di "primo impiego".ripeto,esiste anche chi vorrebbe portare la mummia di lenin in italia...ma in realtà,di concreto,c'è che la mummia è a mosca e la chiesa gode di esenzioni ici(giusto o sbagliato è irrilevante).
1. Comunismo e socialdemocrazia non li metterei allo stesso livello. Il comunismo altro non è che odio di classe, concezione della ricchezza come ruberia/latrocinio; la socialdemocrazia alla nordica non è socialismo democratico, ma democrazia sociale, mi pare una differenza interessante, che permette di non vedere i comunisti nei paesi del nord-europa.
2. Come dice OW, il fatto che non siano mai riusciti ad arrivare al potere da soli, implica semplicemente che non hanno fatto tutte le leggi che avrebbero voluto, non che non abbiano influenzato pesantemente il mondo culturale. Se non ci sono ambienti culturali di destra non è perchè quest'ultima ha abdicato a favore della sinistra, ma perchè la sinistra ha sempre tacciato di filofascisti tutti coloro che cercavano di proporre un modello culturale che si allontanasse da quello dell'intellighenzia dominante, bloccando sul nascere qualsiasi alternativa. E si sono spinti fino nel mondo della musica (o conosci tanti cantanti di destra quanti quelli di sinistra?)
Anche la storia della denominazione dell'ex PCI dovrebbe far riflettere: una volta che si sono accorti che col termine comunismo non andavano da nessuna parte, l'hanno chiamato PDS. Poi hanno capito che il "partito" per antonomasia era il partito comunista, e allora via la parola partito e ci si trasforma in Ds. Poi si sono accorti che in realtà il problema sta probabilmente nel concetto di sinistra, e allora recuperano la parola partito e diventano PD, senza fare caso al fatto che Partito Democratico è una tautologia. In merito attendiamo sviluppi, il problema è che, al di là delle definizioni, i contenuti e le idee proposte sono sempre le stesse: antiamericanismo (spinto alle sue estreme conseguenze di passeggiare coi terroristi, ed era un ministro della filiera PCI-PDS-DS-PD), odio di classe (e se vuoi provare a convincermi che le finanziarie 2007 e 2008 non sono state scritte sotto la dettatura dei partiti massimalisti, ti dico subito che avrai il tuo daffare), odio verso le forze dell'ordine (se anche volessimo ignorare le br, questo non si può dimenticare e la politica di Prodi in questo ambito è stata di taglio di molti fondi alle forze dell'ordine), e più recentemente antiberlusconismo (il più potente collante che hanno a disposizione dal 1994, dai tempi del PDS).
Ps: nessuno nega la pesantezza dell'influenza democristiana in Italia, tantomeno il sottoscritto. Ti sto solo invitando a non sottovalutare l'influenza politico-culturale della sinistra, comunista e non, fin da prima del '68.
figurati se li metto io sullo stesso livello,socialdemocrazia e comunismo!.volevo appunto dire che in questa nazione di comunisti,non si è nemmeno riusciti a fare qualcosa di socialdemocratico.e mi sembra un bel paradosso.
il fatto che i comunisti non siano arrivati al potere,significa semplicemente che non ci sono arrivati,ovvero,la realtà di come sono andate le cose in italia.se poi qualcuno è capace di spiegarmi quali armi sono state usate per fare il golpe culturale,e,soprattutto,in cosa questo golpe si sia tradotto,sarei veramente grato.propendo per una semplice scelta di campo,circostanze e niente altro.se tu sei un cantante negli anni '60 e i conservatori ti apostrofano come capellone,mentre i cattivi omunisti ti incoraggiano,con chi ti schieri?
tra l'altro,a fronte di un decennio di cantautori politicamente impegnati,ci sono una settantina di anni di amore e cuore,pizza e mandolino e grazie dei fiori albano e romina.allora,siamo famosi nel mondo per claudio lolli o per andrea bocelli?come vedi,se si parla di dati oggettivi,di realtà e di numeri,il vostro discorso non compie un lungo cammino,a meno di non essere a un congresso di forza italia.se poi mi vuoi dire che parlare con hezbollah sia antiamericanismo,mi dovresti spiegare perchè contemporaneamente l'italia ha rifinanziato le missioni all'estero volute dal grande bush...
il gioco dei cambi di nome è dovuto al fatto che i partiti veri sono nati su spinte ideologiche di due secoli fa e le cose cambiano.anche il msi ha cambiato per adeguarsi al mondo che cambia.
la finanziaria scritta con odio di classe è una bufala perchè proprio l'estrema sinistra la ha trovata esagerata.la tassazione sulle rendite è cio' che era,come l'ici e il resto.tutto molto comunista,non c'è che dire...
e lo smantellamento delle forze dell'ordine è cominciato molti anni fa(io lo chiamo semplicemente risparmio suicida,giacchè chi comanda non ha nessun interesse a indebolire la difesa del territorio sul quale regna),non è certamente un provvedimento ideologico.quanto all'antiberlusconismo,credo che sia la logica contrapposizione al berlusconismo.il tuo ps mi piace,luca: dici che non neghi la pesantezza dell'influenza democristiana...beh,meno male che non la neghi,dato che hanno governato per una cinquantina di anni.
io non voglio negare niente,vorrei semplicemente riportare le cose nell'alveo della verità,e cioè,seppure in italia c'è il partito comunista piu' forte dell'occidente,di comunismo se ne è visto abbastanza poco.e mi sembra di averlo dimostrato.
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