24.4.08

63 volte una verità a metà

Domani si commemora il giorno della Liberazione dal nazi-fascismo. E per la 63sima volta assisteremo ad una "festa" semi-nazionale, ad una commemorazione a metà. Sentiremo di nuovo la voce di quella memoria azzoppata di chi domani scenderà in piazza, quelle stesse persone che un anno fa insultarono un partigiano che non fu comunista, che combattè per la libertà e non per instaurare anche in Italia il regime che fu di Lenin e di Stalin. Domani scenderanno in piazza i gendarmi della memoria, coloro che non sono nemmeno in grado di fermarsi e riflettere su cosa fu la guerra civile che scoppiò in Italia dopo che gli alleati anglo-americani ci liberarono. E che morirono per noi. E per ringraziamento ora ottengono che l'Anpi e le associazioni sorelle si prendano tutto il merito di aver cacciato i tedeschi dal nostro paese. E come avrebbero fatto tutto da soli, di grazia? Mentre stavano nascosti tra le montagne? Domani ci verrà riproposta per l'ennesima volta una storia dimezzata, scritta da chi ha vinto eliminando del tutto gli scempi compiuti dopo il 25 aprile, da quei gruppi che si proclamavano antifascisti e in realtà erano spesso e volentieri più beceri e schifosamente violenti dei fascisti stessi. E la fotografia che accompagna questo post, a mio modesto parere, ne è la più lampante dimostrazione. Ma non è l'unica. Ci sono centinaia di testimonianze, di memorie, talvolta di fotografie, che raccontano gli scempi compiuti da coloro che domani ci propineranno l'ennesima solfa sl Berlusconi fascista. Solo che chi si prende il lusso di parlarne diventa automaticamente un fascista. Anche se è sempre stato antifascista. Pansa è solo l'ultimo esempio, e un suo recente libro mi ha dato molto da riflettere. Il concetto di fondo è molto semplice: chi ha combattuto il fascismo era nel giusto. Ciò che giusto non potrà mai essere considerato è il modo in cui il fascismo fu trattato dopo il 25 aprile. E in un attimo Pansa è diventato un revisionista, un fascista, che dimentica gli orrori del fascismo. Forse ho letto male, o forse ho perso il passaggio in cui l'autore fa affermazioni di questo tipo, perchè mi pare che la tesi fosse tutt'altra.
Recentemente Dell'Utri ha proposto di riscrivere i libri di storia. E ovviamente è stato fatto bersaglio delle critiche più assurde. Ma va da sè che essendo amico di Berlusconi non può essere preso sul serio da certa parte della Nazione. Non credo che lo abbia detto con l'intenzione di far scrivere nei libri che il fascismo sia stato quanto di meglio abbiamo avuto in Italia. Ma se provassimo a fare una riflessione sul fatto che non è nemmeno quanto di peggiore ci sia successo in più di 2000 anni di storia e nei quasi 150 anni dall'Unità, già sarebbe un grosso passo avanti. Se poi volessimo provare a dire che chi ha sconfitto il fascismo non sono stati i partigiani, saremmo molto, molto avanti.
_____________________________________________________________________________________
Lettura consigliata: anche Matteo tratta l'argomento con una tesi simile alla mia e vale davvero la pena di leggere quanto ha scritto.

44 commenti:

Anonimo ha detto...

che palle,luca.....

andrea ha detto...

scusa ero io

Luca ha detto...

Mi dispiace che la pensi così, Andrea.

Old Whig ha detto...

Luca, hai perfettamente ragione. Proprio ora ho finito di scrivere un post sul tuo stesso tono.
La Sinistra si lamenta se qualcuno non prende parte alle sue celebrazioni, ma non si rende conto che ciò avviene per colpa di una mistificazione storica che dura da 63 anni.
Fino a quando ci si dimenticherà del sacrificio statunitense, il 25 aprile sarà una festa mutilata.
Fino a quando si mitizzeranno i partigiani rossi, dimenticando i loro crimini, il 25 aprile sarà una mascherata.
Fino a quando si occulteranno i sacrifici dei partigiani antifascisti E anticomunisti (liberali, cattolici, ecc. ...), il 25 aprile sarà una festa che riguarderà solo un circolo privato.
Un circolo a cui sono orgoglioso di non essere tesserato.

Old Whig ha detto...

Scusa Luca, ma il tuo post è davvero stupendo e mi sono permesso di linkarlo sotto il mio.

Luca ha detto...

Grazie Matteo, così mi fai arrossire... ;D

Il post mi è uscito di getto, ripensando a quanto ho letto ne "La grande bugia" di Pansa e accostandolo al polpettone che ci viene propinato ogni anno sulla magnificenza dei partigiani.
Trovo assurdi il non essere nemmeno in grado di mettersi in discussione e l'incapacità di riconoscere che di errori ne sono stati fatti davero tanti, troppi.
Ma quando ti ripeti una bugia per più di 60 anni, e ci costruisci sopra la tua vita come hanno fatto coloro che sono ai vertici di questa o quell'associazione di reduci, alla lunga finisci col crederci tu per primo e metterla in dubbio demolirebbe te stesso anzitutto come persona.

Buona giornata.
Luca.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Io ti rimando qui:

http://agoradelrockpoeta.blogspot.com/search?q=R+vs+R

Qui ne parlai in modo spero meno celebrativo. Resta il fatto che vedo un problema di fondo nel voler "festeggiare" il 25 aprile tutti insieme

Se il 25 aprile vuole ricordare la liberazione dal fascismo, e la libertà raggiunta con la Resistenza (la quale non è stata tutta rose e fiori e questo lo so e lo dico su quel post che ti ho linkato) è difficile che possano festeggiarlo coloro che sono ancora nostalgici.

Quanto ai morti caduti, io credo che sarebbe meno ipocrita avere una giornata per anche per loro e non fare un unico calderone.

Con una differenza: quella giornata servirebbe a ricordare chi cmq ha combattutto e perso concedendogli l'onore delle armi, ma non trasformandola in una rimpatriata nostalgica tesa a sostenere che alla fine i buoni erano loro.

Buona Giornata Luca
Daniele

faber ha detto...

25 APRILE: PER UNA MEMORIA ACCETTATA E RISPETTATA

Urge ritrovare la memoria, che non potrà essere condivisa,
ma almeno accettata e rispettata reciprocamente. Serve favorirla ricordando con rispetto tutti i caduti della guerra civile.
Con un’iniziativa che rischia di incontrare l’ostilità di entrambe le parti in causa: attraverso le testimonianze scritte dalle due parti in lotta,
rendendo così onore a chi ha lottato ed è caduto in nome delle proprie idee...

NEL BLOG http://faber2008.blogspot.com

raser ha detto...

sono d'accordo in linea di massima con te, ma mi chiedo di chi sia la responsabilità se il 25 aprile è diventato una festa di parte. i "rossi" non se ne sarebbero potuti appropriare se le altre anime della resistenza non glielo avessero permesso, per superficialità o disinteresse

pierpaolosoncin ha detto...

Allora Luca, cominciamo col dire che gli insulti al padre della Moratti arrivarono dai soliti imbecilli dei centri sociali e che TUTTI a sinistra o almeno tra i ds li condannarono.
Diciamo anche che nel 1996 Violante nel suo discorso di insediamento alla camera parlò del pari valore dei morti. Poi ci ha pensato Pansa ad accendere la luce sui pochi mesi di guerra civile che seguirono la fine della seconda guerra mondiale.
Oggi nessuno nasconde il fatto che tra le file dei partigiani vi erano si comunisti, ma pure socialisti, cattolici e liberali e dunque che tutto il paese collaborò con gli alleati a sconfiggere i nazifascisti. I partigiani non erano tutti comunisti e non avrebbero potuto nulla senza gli eserciti alleati, Ma non tutti sono rimasti tra le montagne: molti hanno aiutato proprio quelle truppe angloamericane con azioni sul territorio.
A Grugliasco, paese dove faccio il consigliere comunale, il 30 aprile del 1945 i nazifascisti uccisero 68 cittadini inermi e pacifici per rappresaglia per gli attacchi contro le loro truppe.
Cittadini senza armi, puniti solo per il fatto di esistere. Gli eccidi dei repubblichini furono altrettanto vergognosi ma colpirono persone che avevano scelto di schierarsi dalla parte di un'odiosa dittatura e di un esercito invasore.
Infine Dell'Utri: a parte che trattasi di persona condannata per contiguità con la mafia, che considera un omicida mafioso un "eroe" e che inopinatamente sta in Parlamento e che non sembra la più adatta a riscrivere d'imperio i libri di storia, vogliamo davvero mettere sullo piano venti anni di dittatura fascista e alcuni mesi di orribile guerra civile? Il fascismo "non è nemmeno quanto di peggiore ci sia successo in più di 2000 anni di storia e nei quasi 150 anni dall'Unità"? E cosa sarebbe peggio?
E' con queste considerazioni che si vuol pacificare il paese?
Siamo davvero molto lontani..

Old Whig ha detto...

"E cosa sarebbe peggio?"


Fidati PierPaolo, di peggio ce n'è stato eccome...
Comunque nessuno mette in dubbio la dittatura fascista o i crimini del nazifascismo. Nessuno.
Casomai noi vogliamo fare chiarezza su TUTTA la Storia, anche sulla metà oscurata. Oggi le celebrazioni del 25 aprile avvengono in un'atmosfera artefatta, dove sembra che i combattenti anticomunisti della Resistenza non siano mai esistiti (mentre erano la maggioranza), e dove soprattutto manca qualsiasi accenno sia ai crimini dei partigiani comunisti sia ai meriti di chi ha fatto lo sforzo maggior per liberarci: gli Stati Uniti d'America.

pierpaolosoncin ha detto...

Ah ma io mi fido..solo raccontami cosa c'è stato di peggio di una feroce dittatura durata vent'anni e che ha portato l'Italia in assurde e terribili guerre...
I partigiani comunisti furono la maggioranza, ma questo non vuol dire che non ci furono anche gli altri. E senza di loro anche le perdite degli alleati sarebbero state peggiori. Non è minimizzando l'apporto dei partigiani che si riuscirà a far risaltare l'importanza degli americani.

andrea ha detto...

sai benissimo come la penso,luca.
la destra non vuole la verità,ma soltanto la rivincita.
non un desiderio di estensione dei meriti agli alleati(che peraltro anche voi snobbate,considerando soltanto gli americani),ma una sorta di ribaltamento della storia,per lo piu'opera di congetture come la fondazione dello stato comunista italiano che in realtà non si è verificato.ho letto anche io Pansa,che giudico uno scrittore pessimo dal punto di vista letterario,ma coraggioso e innovativo,oltre che opportunista.
a leggere le sue pagine,la storia non si sposta di una virgola,comunque.
parla di nefandezze,ingiustizie,atrocità e vendette personali..ma comunque,i partigiani lavoravano con gli alleati per cacciare i nazisti,i repubblichini aiutavano i nazisti a deportare i loro fratelli.questa è storia.come è storia che dopo il 45',le forze del cln hanno formato la costituente da cui è venuta la costituzione e le prime elezioni libere e la caduta di una monarchia traditrice.
l'america ha appoggiato le forze democratiche,che vi piaccia o no,composte anche dai comunisti.da quelle nasce l'italia repubblicana.
perchè l'america ha deciso di permettere agli italiani di crearsi un'epica della liberazione,una retorica della nascita della repubblica,una sorta di stampo per l'identità futura.
sempre meglio che instaurare un protettorato,oserei dire.
l'italia nasce dall'antifascismo,che nonostante non sia il male assoluto,lo è stato per ventanni per l'italia.poi,lo sappiamo tutti che stalin era peggio di mussolini,ma stalin era in russia,non in italia.mussolini,la ha messa nei guai l'italia,non stalin.fatevene una ragione,una volta per tutte
l'equivoco,continuo e ripetuto,nasce dalle congetture e dai tentativi di forzare la storia per "come poteva andare".
a Matteo vorrei dire che sbaglia a confondere il suo pensiero con quello di tutti gli italiani...non è vero che la festa è dimezzata perchè si "dimenticano" gli americani dalle celebrazioni(dove peraltro vengono osannati i partigiani in quanto tali,senza etichette politiche),ma perchè si vuole dare pari dignità agli sconfitti...e di nostalgici degli sconfitti,l'italia è piena.ora,voi vorreste dirmi che una semplice inclusione degli alleati,un ricordo del loro sacrificio,servirebbe a pacificare gli animi?
non scherziamo per favore,il contendere è ben altro

Luca ha detto...

Daniele, non credi che festeggiare due volte, in due giorni diversi, alimenterebbe ancora una divisione che dopo 63 anni sarebbe opportuno sanare?

Vorrei che notassi, insieme agli altri che hanno commentato dopo di te, che non ho mai sostenuto che riconoscendo i crimini dei partigiani si passi in automatico a dire che loro stessero dalla parte del torto e i republichini da quella della ragione.
Mi pare che sia un passaggio che è sfuggito ai più.

Buon weekend.
Luca.

Berto ha detto...

Ancora con questi Stati Uniti? Ma basta..che menata..Ma guarda Matteo che se sono intervenuti in guerra (cosa di cui cmq non possiamo che ringraziarli) è stato solo perchè li hanno attaccati, e di sicuro ci hanno guadagnato.Siccome siamo in Italia, mi sembra giusto per lo meno celebrare prima gli Italiani.Tra l'altro non c'erano solo gli americani in Italia...non scordartelo della tua foga pro-Usa.
Infine se proprio vuoi saperlo, ci vorrebbe anche un bel librino sulle scorribande compiute da certi soldati americani, specie con le italiane..di cui in alcuni paesi si ha memoria ancora viva.Se vogliamo mistificare, allora facciamolo fino in fondo.Quello che mi preoccupa non è tanto il discutere sulle celebrazioni del 25 Aprile, ma il fatto che si tende a dimenticare, più o meno consapevolmente,che in quel giorno l'Italia fu liberata dal nazi-fascismo...ahimè con rimpianto di molte persone che oggi siedono in Parlamento.

Stefano ha detto...

La sola ragione per la quale tu non feteggi il 25 aprile Luca, è probabilmente perchè il tuo cuore è tra le file di chi teneva su il regime allora. La libertà è libertà, si può certo discutere di quello che è sucesso dopo, ma il 25 aprile è senz'altro una liberazione..per la maggioranza degli italiani si intende.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Infatti Luca, so che non lo hai detto. La mia affermazione era diretta in generale a chi, politici compresi, avesse invece quell'intenzione.

Ciao Luca :-)))
Daniele

Old Whig ha detto...

Luca, dai commenti di molti mi pare spesso utilizzato il giochino retorico per cui chiunque osa criticare la memoria mitologica sulla Resistenza (lontata anni luce dalla realtà storica) automaticamente è un fascista.
In queste condizioni purtroppo i nostri sforzi di dialogo mi sembrano velleitari.

Berto ha detto...

"In queste condizioni purtroppo i nostri sforzi di dialogo mi sembrano velleitari."
Matteo i "giochini retorici" li fanno quelli che seguono il tuo ragionamento...nessuno ha detto che sei fascista, nè tantomeno lo è Luca.Il problema che mi preme evidenziare è che spesso con le motivazioni che hai addotto anche tu, molte persone, spero non tu, cercano di trovare un valido pretesto per non celebrare il 25 Aprile, bollandolo, tanto per cambiare, come festa comunista. I partigiani, fino a prova contraria, non hanno massacrato centinaia di donne e bambini in un solo colpo e in più occasioni, solo per rappresaglia.Certo, non si sono certo astenuti da ruberie e violenze, o atti vergognosi (piazzale Loreto in primis) ma in un clima di guerra civile come era quello la cosa, per quanto condannabile, era piuttosto normale.Non per citarlo di nuovo, ma Berlusconi stesso, visto il ruolo che ricopre, potrebbe almeno fingere di celebrare la festa, piuttotsto che campare scuse o ricevere Ciarrapico (!!).Ricordo che, per chi avesse la memoria corta, per quanto spesso le sue opinoni siano discutibili, Bertinotti ha presenziato più volte alla cerimonia per ricordare i martiri delle foibe.Il 25 Aprile si festeggia la liberazione dal nazi-fascismo...non il compleanno di Stalin...che senso ha poi, come dice lui, ricordare anche i ragazzi di Salò? Ma se erano loro a farci la guerra! Ricordiamoli, certo, erano sempre e cmq italiani, ma almeno si scelga un altro giorno.Attenzione perchè tornare indietro è facile, specie per le nuove generazioni...

Luca ha detto...

MESSAGGIO DI SEVIZIO:

Chiedo scusa a tutti per la prolungata assenza dal blog, ma mi è partita la connessione per tutto il weekend, da quando ho risposto al commento di Daniele.

Luca.

Luca ha detto...

Raser, di grazia come fai a fare certe affermazioni? Sei sicuro che invece non siano stati praticamente obbligati a mollare la presa?
Consiglio disinteressato: leggiti uno degli ultimi libri di Pansa, "Sconosciuto 1945", "La grande bugia" o "I gendarmi della memoria".
Ne otterrai una chiave di lettura della guerra civile davvero interessante.

Saluti.
Luca.

Luca ha detto...

Pierpaolo, nessuno ha mai nascosto che tra i partigiani ci fossero anche catolici e liberali, ma erano talmente pochi che non si sono potuti opporre (tranne qualche raro e coraggioso caso) all'egemonia dei partigiani comunisti.
Non è ad ogni modo vero che tutto il paese ha contribuito alla liberazione. Moltissimi dei partigiani si sono iscritti e arruolati una volta che era ormai chiaro che gli angloamericani avevano liberato l'Italia. In parole povere, sono saliti sul carro dei vincitori quasi alla fine. Ma la gran parte del paese, comunque, è rimasto esterno al movimento partigiano. Se poi vogliamo dire una cosa ovvia, ovvero che piuttosto che per il ritorno del fascismo gli italiani optassero per la liberazione per mano degli alleati, siamo perfettamente d'accordo. Ma resta una cosa ovvia, e resta il fatto che gli italiani non combatterono in massa contro il fascismo di Salò.

Infine, e mi dispiace dirlo, mi si è accaponata la pelle alle tue parole:
"Gli eccidi dei repubblichini furono altrettanto vergognosi ma colpirono persone che avevano scelto di schierarsi dalla parte di un'odiosa dittatura e di un esercito invasore".
Cos'è, perchè hanno scelto di stare dala parte sbagliata sono diventati degli esseri immondi da trattare alla stregua delle bestie? Sì, i partigiani comunisti li hanno ammazzati colpendoli alle spalle, trucidandoli, facendone spesso sparire i corpi (e a distanza di 60anni alcune famiglie non hanno ancora un corpo su cui piangere), seviziandone i cadaveri, però erano fascisti, quindi se lo meritavano. Questo discorso mi inorridisce, ancor più perchè fatto da una persona da cui mai me lo sarei aspettato.

MA tu sei veramente convinto che la dittatura fascista sia durata 20anni? Le leggi razziali sono state promulgate nel '38-'39 (dal '38 al '43 sono 5 anni) E la guerra civile non è durata qualche mese, visto che ancora nel '47 si assisteva alla sparizione di qualche ex-fascista. Direi che la proporzione scende a 5 anni di dittatura efferata contro 2 di guerra civile. Non mi pare cosa da poco.

Saluti.
Luca.

Luca ha detto...

Matteo, sottoscrivo in pieno. Hai visto quei 4 vecchi tromboni dell'Anpi che ripetono sempre la stessa farsa? Poi quest'anno c'è pure di nuovo l'emergenza democratica: è tornato il Cavaliere Nero, con l'idea di far piazza pulita di tutte le bugie che per decenni ci siamo sorbiti sulla superiorità morale di chi aveva (scarsamente) contribuito a liberare l'Italia.

Ciao!
Luca.

andrea ha detto...

matteo,te la canti e te la suoni da solista.

Luca ha detto...

Andrea, io ho scritto "alleati" oppre "angloamericani", due definizioni utilizzate nei libri di storia. Che ci devo fare se la parte maggiore l'hanno fatta loro? Ad ogni modo non mi pare di aver mai scritto solo degli americani. Quindi quel "voi", nel tuo commento, è privo di senso.

Ribaltare la storia? Ma quando? Io dico solo che alla storia che c'è scritta sul mio libro delle superiori manca un pezzo. Quello che racconta le azioni efferate e spietate dei partigiani (le Foibe, giusto per fare un esempio) anche a guerra finita. Le "congetture", come le chiami tu, sulla fondazione di uno stato satellite dell'ex Urss in Italia sarebbero sfatabili in un momento. Basterebbe aprire l'archivio storico del PCI, che invece fu spedito in Russia e sta ancora là, coperto da segreto. Togliatti stesso parlò di progetti di questo tipo, e solo la sua consapevolezza che ormai non fosse più una strada percorribile e la sua determinazione nel far accettare ciò dal resto del partito, permisero di evitare quello che io considero il peggio del peggio.

"l'america ha deciso di permettere agli italiani di crearsi un'epica della liberazione,una retorica della nascita della repubblica": fammi capire, se i comunisti hanno spacciato per vera una boiata colossale, negli ultimi 60anni, sarebbe colpa degli americani? Bella fregnaccia.

"dove peraltro vengono osannati i partigiani in quanto tali,senza etichette politiche": e non ti pare assurdo livellare tutti i partigiani sotto un'unica definizione, visto che alcuni si sono macchiati di crimini indescrivibili e altri nemmeno se lo sognavano? Visto che alcuni stavano combattendo il fascismo per portare il comunismo e altri combattevano il fascismo per portare la libertà? Se ti pare una roba da poco..

"si vuole dare pari dignità agli sconfitti": quegli sconfitti di cui non si parl? Bel modo per restituirgli la dignità...

Buona giornata.
Luca.

Luca ha detto...

Berto, nessuno dimentica che il 25 aprile fu la liberazione da un incubo. Pare invece che qualcuno dimentichi che per alcuni fu l'inizio di un incubo. Di cui nessuno, tranne qualche rara eccezione, ha il coraggio di parlare.
Luca.

andrea ha detto...

"....nessuno ha mai nascosto che tra i partigiani ci fossero anche catolici e liberali, ma erano talmente pochi che non si sono potuti opporre (tranne qualche raro e coraggioso caso) all'egemonia dei partigiani comunisti...."

deciditi luca.i partigiani erano o no comunisti?
perchè pima hai detto che ingiustamente si erano accaparrati i meriti degli altri,ora si scopre che gli altri erano in pochi.
ma chissà perchè,dopo il '45,questi pochi hanno dominato nella costituente sino a estromettere i comunisti dal governo e regalandoci circa 50 anni di democrazia cristiana.alla faccia del "non si sono potuti opporre"!!!
per quanto riguarda tutto il resto,devo dire che infine il vero scopo viene alla luce:la dittatura è durata 5 anni e gli italiani non hanno combattuto contro salo' in massa.
beh,luca credo proprio che non ci sia molto da dire.voi della verità ve ne fottete abbastanza.volete la rivincita.ma almeno abbiate il buon gusto di ammetterlo.siete fascisti,in fondo in fondo,perchè niente altro giustifica una così pervicace difesa dei repubblichini.la domanda che faccio è questa:come dovrebbe essere scritta la storia,secondo voi?

Luca ha detto...

Vero Matteo (commento n°2). E spesso è un'affermazione implicita, ma aleggia sempre per aria. Mi sono permesso di dire che la storia della Resistenza l'ha fatta solo una parte e sono diventato fascista.
E senza nemmeno accorgermene... ;)

Saluti.

Luca ha detto...

Berto, come dici tu "in un clima di guerra civile come era quello la cosa, per quanto condannabile, era piuttosto normale". Posso anche provare ad essere d'acordo: il problema sta però nel fatto che
1. non si parla di guerra civile, ma di Resistenza;
2. questi fatti engono negati decisamente dalla gran parte delle associazioni di reduci e dei partigiani.

In questo sta la riscrittura della storia: non cambiare le ragioni che hanno portato i partigiani a combattere, giustamente, il fascismo. Ma inserire gli scempi fatti dai partigiani comunisti. Solo allora sarà possibile dire di avere una memoria condivisa.

Saluti.
Luca.

Luca ha detto...

Andrea, o cambi registro linguistico o non ti rispndo più.

La storia non va riscritta da capo. Ma credo sia necessario dire che quella gran parte dei partigiani che era comunista (va bene così?) ha compiuto azioni di cui nei libri di scuola non si fa parola. Posso sperare che la storia mi racconti tutti i fatti che sono successi in un dato periodo?

andrea ha detto...

senti Luca,a parte il fatto che già non mi avevi risposto,ti pregherei di evitare di richiamarmi all'ordine.
ho semplicemente usato il termine fascista con la stessa disinvoltura che vi è usa nell'usare il termine comunista.
è chiaro?
ti ripeto il concetto,evidentemente poco chiaro:io posso credere nella tua buona fede,ma è lampante che il disegno finale non è fare una aggiunta ai libri di storia.punto

Luca ha detto...

luca ha detto...
MESSAGGIO DI SEVIZIO:

Chiedo scusa a tutti per la prolungata assenza dal blog, ma mi è partita la connessione per tutto il weekend, da quando ho risposto al commento di Daniele.

Luca.
***********************************
Te lo ripeto, abbassa i toni perchè non mi piacciono.
___________________________________

Ad ogni modo, pensala come vuoi. Non sta a me farti cambiare idea. Certo è che anche la tua "pervicace", come dici tu, difesa delle ragioni dei partigiani assassini a discapito di chi ci ha rimesso la vita dopo il 25 aprile, mi dà da riflettere.

Ho usato non a caso le parole "chi ci ha rimesso la vita": non sono stti ammazzati solo esponenti della repubblica sociale, ma anche coloro che avevano posseduto la tessera del fascio (come se durante la guerra fosse possbile non averla), o coloro che avevano osato mettere in dubbio la bontà delle azioni efferate dei partigiani comunisti.
E' tutto documentato. Basta aver voglia di leggere anche ciò che non ci piace.
E posso assicurarti che leggere che coloro che si proclamano i salvatori della partia, coloro che hanno lottato per il giustissimo ideale di libertà lontano dal fascismo, hanno ammazzato come e peggio dei fascisti, non mi ha fatto proprio piacere.

Ciao.
Luca.

andrea ha detto...

la finisci o no con questa storia dei toni?
ti sei svegliato male,stamattina?
andiamo con ordine,Luca...
io non ho difeso i partigiani assassini(dimmi dove lo ho fatto),semplicemente non capisco dove vada a parare(anzi lo so,e non va a parare dove tu in buona fede credi)la loro demonizzazione.
Io,i libri di Pansa li ho letti prima di te,caro Luca.
e hanno confermato cio' che già sapevo,ovvero che la guerra civile non è stata una partita a briscola.
Ci sono state vendette e crimini da AMBO le parti(ma sembrate dimenticare quelli dei fascisti),pero' i partigiani erano alleati degli americani e il fantomatico stato comunista italiano non è MAI nato.
La verità non è l'obbiettivo dei revisionisti,credimi...e a leggere tutte le pieghe della storia,credo che ci sia poco da ridere,da giulio Cesare a napoleone

Luca ha detto...

Difficile dimenticare i crimini dei fascisti, Andrea. Sono tanti e dettagliatamente descritti in ogni libro e in ogni trasmissione televisiva che racconti di quel periodo. Tra l'altro mi pare anche sciocco pensare di far finta che non siano esistiti.
Quello che invece è nettamente più facile dimenticare è ciò di cui non si parla nè nei libri di storia adottati nelle scuole (ho sottomano il libro di mio fratello, 5^ liceo scientifico a Vicenza), ovvero ciò che scrive Pansa e che passa spesso in secondo piano. Perchè l'unico fascista buono è il fascista morto, come emerge chiaramente anche da commenti di persone solitamente più assennate.

Non mi sono svegliato male. Non mi piace sentirmi trattare da stupido, quando le affermazioni che faccio le faccio con cognizione di causa e dopo una riflessione personale, non per imbeccata di questo o quel politico, o di questo o quel giornalista.

Saluti.
Luca.

andrea ha detto...

luca,te lo ripeto.
capisco e non dubito della tua buona fede.
l'"operazione revisione" è altra cosa,fidati.

Berto x Luca ha detto...

Scusa Luca...ma hai scritto una cosa agghiacciante.Sei sicuro di quello che dici?
"Ma tu sei veramente convinto che la dittatura fascista sia durata 20anni? Le leggi razziali sono state promulgate nel '38-'39 (dal '38 al '43 sono 5 anni) E la guerra civile non è durata qualche mese, visto che ancora nel '47 si assisteva alla sparizione di qualche ex-fascista. Direi che la proporzione scende a 5 anni di dittatura efferata contro 2 di guerra civile. Non mi pare cosa da poco."
Mi vorresti dire che dal '23 al '38 l'Italia era una democrazia? Sei ubriaco o cosa? Ti prego rettifica, voglio sperare tu ti riferissi ad altro.E poi scusa, a me dici che si trattò di resistenza, e poi con raser parli di guerra civile...deciditi!

Berto x Luca ha detto...

P.S. Posso saper quale era il tuo libro di storia del liceo, giusto per curiosità nonchè per deformazione professionale.Grazie.

Luca ha detto...

Sì, mi sono espresso male. Non è che ci fosse una democrazia in Italia, poco ma sicuro. Il fatto è che nel primo periodo della dittatura sono state approntate molte innovazioni che hanno cambiato il paese in modo radicale, quindi la connotazione negativa della dittatura, che di certo non è mai cosa positiva, era parzialmente attenuata da innovazioni come l'Inps, le bonifiche delle zone paludose in Romagna e nel Lazio, ecc.

Non è che se parlo di guerra civile, nego l'esistenza della Resistenza propriamente detta. Ci mancherebe anche questa. Dico semplicemente che i partigiani comunisti hanno compiuto crimini efferati sia nei confronti di partigiani di altre formazioni (la strage o eccidio di Porzus), sia nei confronti di civili che avevano come unica colpa l'aver posseduto la tessera del fascio che, essendo in dittatura, non è che ci fossero molte alternative.

Il libro di storia non me lo ricordo proprio. Purtroppo, in uno schizzo di follia post-maturità, l'ho venduto, e ora me ne pento perchè ci sono fasi della storia contemporanea che non ho studiato e che vorei approfondire.

Ciao.
Luca.

Berto ha detto...

Vabbè..salvato in corner.Le innovazioni cmq non giustificano ciò che fece Benito...non era certo un Pisistrato.Peccato che quasi nessuno tenga i libri del liceo.Ho coosciuto diverse persone che si sperticavano a dire che il loro libro era fatto male e non trattava certi temi (vedi foibe), per poi trovarsi sbugiardati con il libro davanti a balbettare robe tipo "beh ma forse è stato il prof. che non me le ha spiegate".Io invevce ringrazio ancora il prof. per averlo fatto...e per avermele richieste alla maturità.

Berto ha detto...

Grazie a Wikipedia mi sono informato su Porzus...a quanto pare però l'episodio è controverso..mi sono appuntato un pò di bibliografia.Secondo alcuni la cosa fu organizzata per arginare il crescente perso delle brigate comuniste.Noto con piacere che non solo Pansa ne ha parlato..ma già altri anni addietro, che però non hanno avuto la stessa pubblicità.Cmq se cominciamo a citarci le stragi a vicenda non si finisce più..io allora potrei risponderti con Portella della Ginesta, anche se siamo già nel 1947.

Luca ha detto...

Lo so Berto, che se iniziassimo a citare tutte le stragi saremmo alla frutta. Però dovrai dirmi di essere d'accordo sul fatto che per sapere di Porzus (attribuita da molti ai partigiani comunisti) sei dovuto andare a fare la tua ricerca in Internet, mentre di Portella della Ginestra si sa molto di più.

Il mio prof di storia delle superiori era un rosso convinto, dichiarato ed orgoglioso. Abbiamo passato 2 mesi sulla rivoluzione d'ottobre, mentre siamo riusciti a fare per un pelo il 25 aprile e l'inizio della Repubblica. Questo per farti decidere da solo se chi mi ha insegnato la storia sarebbe disposto a parlare di avvenimenti come Porzus.

Ultima cosa: Benito non fu un santo. Ma credo che ci siano diverse cose che gli vadano riconosciute.

Buona giornata. Io tra poco me ne vò alle terme a cazzeggiare per il 1 maggio. ;D
Luca.

Berto ha detto...

Bravo fancazzus buon per te che vai alle terme.Io il primo l'ho passato all'ospedale..porc..Oggi per caso ho trovato un altro libro sulle foibe nel luogo dove vado a studiare (o a fingere di farlo) ogni giorno.La cosa buffa è che a quanto pare nelle terribili voragini carsiche ci finirono persino dei comunisti!!!Insomma, chiunque si opponesse ai titini, non aveva chances.Mi toccherà leggere pure quello...
Il mio prof. era di sinistra, lo si intuiva, ma una volta fece un discorso degno di merito.Disse che non era giusto dirci come la pensava lui, perchè non eravamo maggiorenni, e quindi secondo lui ancora influenzabili.In passato infatti nelle scuole dove aveva lavorato alcuni genitori avevano protestato perchè gli insegnanti, da una parte o dall'altra, a loro giudizio non avrebbero dovuto spiegare certe cose ai loro ragazzi.Cmq non mi piaceva perchè era laureato in filosofia, e quindi preferiva sempre spiegare quella piuttosto che storia!

Arthur ha detto...

Io ho sempre pensato e scritto in modo molto simile a quanto tu scrivi. Poi di recente ho avuto modo di aprire un pò la testa e comprendere di più la politica e soprattutto l'economia internazionale.

Credo che l'Italia come stato non sia altro che un espressione di di idee socialiste costituitasi grazie alla massoneria del tempo.
Credo che il fascismo fosse una terza via tra comunismo e plutocrazia valida, se non fosse che nelle idee di difesa della razza e di mancanza di libertà di pensiero si sia sfiorato il grottesco.
Le idee di Mussolini erano senz'altro meglio del comunismo applicato nel soviet dove tutti morivano di fame, ed i pochi che stavano al potere si comportavano peggio di un dittatore assolutista.
Le idee di Mussolini potrebbero essere anche rivalutate se confrontate a questo sistema plutocratico dove alcuni innominati e le grandi banche hanno in mano il destino degli stati, ragionando per pil ed interessi da pagare con in testa un piano di globalizzazione che alla gente viene presentato poco per volta.

Anonimo ha detto...

Nessuno ha vinto la guerra da solo .
Al massimo l'unica forza che si può ritenere essenziale per la sconfitta del nazifascismo è stata l'Armata Rossa che ha fatto la guerra sul campo non con i bombardamento dall'alto contro i civili come gli angloamericani .

I partigiani hanno fatto la loro minuscola parte , ma la pelle l'hanno rischiata pure loro .
Mario