28.5.09

Bombe

Le notizie che stanno facendo il giro del mondo in questi giorni sono preoccupanti: c'è una crisi nucleare in atto. I vertici del partito comunista di Pyongyang hanno già proceduto a far lanciare 3 razzi terra-aria e terra-acqua, uno dei quali della stessa potenza della bomba del 1945 sganciata su Hiroshima (e che ha provocato un terremoto avvertito chiaramente in tutta la Corea del Sud). La gittata dei razzi è di circa 4000 km, quindi potenzialmente sarebbero in grado di raggiungere il Nord-America. La Corea del Sud ha preferito aderire in fretta e furia alla Proliferation Security Initiative (Psi). Tutto questo mentre i satelliti spia americani hanno accertato che è ripartito l'impianto nucleare -2.
La pacifica Hillary Clinton, segretario di stato dell'illuminato e pacifico presidente Obama, ha affermato che non lasceranno da sola Seul, e che difenderanno la Corea del Sud in caso di attacco. Che non è da escludere visto che da Pyongyang fanno sapere che l'intercettazione di una qualsiasi nave di armamenti diretta al Nord verrà interpretata come un atto di guerra. Considerando che la PSI prevede proprio questo, ognuno può trarre le proprie conclusioni.

In Italia che succede? I giornali di questa crisi non ne parlano. Forse perchè i giornalisti di Repubblica, Unità, Manifesto, Liberazione, Espresso, AnnoZero e Ballarò sono tutti a Casoria in cerca di Noemi, o del suo ex-fidanzato, o dei suoi, o del vicino di casa, o del lattaio che 5 mesi fa le ha venduto una merendina (forse prima che incontrasse il premier) e quindi non hanno potuto leggere quella valanga di lanci di agenzia che descrivevano la situazione tesa in estremo oriente.
Avrebbero potuto intraprendere una qualche iniziativa simile a quella per gli esperimenti nucleari francesi presso l'atollo di Mururoa, dei primi anni '90, quando al di là delle Alpi la guida era in mano a quel fascisotide di Chirac.
Probabilmente non hanno nemmeno saputo che l'Iran ha partecipato da spettatore, invitato, ai lanci della Nord Corea e ha acquisito i progetti dei missili. E se lo avessero saputo si sarebbero accorti che nel raggio dei 4000km dall'Iran ci siamo pure noi, quindi la cosa dovrebbe toccarci almeno un pò.
Ma sono pronto a scommettere che nel caso in cui Obama il Magnifico dovesse intraprendere un'azione militare (leggi "guerra") contro la Corea del Nord, non si assisterebbe alla levata di scudi vista nel 2004, non ci sarebbero parate oceaniche a favore della pace, non ci sarebbero arcobaleni a tutte le finestre, la marcia di Assisi la farebbero contro l'immoralità di Berlusconi che, si sa, non è degno nemmeno di educare un figlio.

Poi nella nostra sinistra alle vongole probabilmente si continueranno a chiedere perchè la gente non vota più per il Pd. Staino, noto disegnatore, una risposta ce l'ha, e molla il Pd per candidarsi con l'estrema sinistra.
Un'idea ce l'ho anche io. Se la piantassero con le bombe di merda lanciate sugli avversari politici, e, almeno per stavolta, si occupassero delle bombe atomiche, magari sembrerebbero dei politici seri e un pò di elettori scontenti li recupererebbero.
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13 commenti:

pierpaolosoncin ha detto...

Caro Luca, se mai gli USA decidessero di attaccare la Corea, beh, almeno qui le motivazioni ci sarebbero tutte.Mentre in Iraq..beh beh..
saluti

Augusto ha detto...

Come attacchi una nazione, ormai, dotata di deterrente atomico e vettori?
Il rischio di qualche bel fuoco d'artificio esiste sempre e il fallout di Cernobyl (per chi se ne ricorda) potrebbe sembrare nebbiolina.
Si doveva intervenire prima; come adesso sarebbe necessario farlo in Iran e, anche, in Venezuela. Chavez stá facendo lingua in bocca proprio con l'Iran e giá si parla di reparti iraniani / gruppi islamici in pieno Caribe!
Ma gli USA non hanno, non hanno mai avuto, una visione di lungo periodo.
Prova ne sia l'affondamento dello Sahá al quale hanno fattivamente contribuito.
Cosí si sono tolti dalle palle uno non del tutto amico, creandosi un bel arcinemico. Bel colpo!
Adesso...sono cazzi amari.
Prima di tutto bisognerebbe inutilizzare i mezzi N.Coreani, probabilmente con l'aiuto di infiltrati S.Coreani e Giapponesi;
poi, dare vari sonori schiaffoni all'Iran (fino a che siamo in tempo) e "desaparecer" il niño malvado Chavez.
Eventualmente con l'aiuto Colombiano e della (grande) opposizione venezuelana.

Luca ha detto...

Pierpaolo, grazie di aver già iniziato a confermare la mia tesi. Dove sono finite le bandiere alle finestre? Dove il no alla guerra senza se e senza ma? Sono finiti giù per il cesso come molti altri ideali.
Tanto c'è Obamessia, quindi se la guerra la fa lui, le motivazioni ci sono tutte.

Scusa se mi sono permesso, ma di solito quando ho l'impressione che qualcuno usi due pesi e due misure, io mi documento, prima di lanciare accuse.
Quindi sono andato nel tuo blog, e sono risalito ai tuoi post ai tempi della guerra in Iraq (QUI, per la precisione). Correggimi se sbaglio, ma sul post del 4.10.2004, tu scrivevi:

"queste sfacciate [Simona Pari e Simona Torretta, ndr] parlano [...] Ecco là il problema: parlano e dicono quello che pensano e che pensiamo in tanti. Che questa guerra è una iattura (come tutte le guerre)".

Fammi capire, devo dedurre che non tutte le guerre sono delle iatture?
O vuol dire che anche persone equilibrate come te possono usare due pesi e due misure, a seconda che chi prende certe decisioni sia un personaggio politico che gli piace o meno?

Saluti.
Luca.

Luca ha detto...

Caro Augusto, effettivamente il problema si pone. Non ti saprei dire come si ferma una potenza che si è dotata dell'atomica. Certo è che non la si possa lasciar fare ciò che vuole.
Io cerco sempre di essere coerente con le mie idee, e continuo ad affermare che qualche migliaio di bombe sganciate per parare il culo al mondo non sono poi così una pessima idea. E non me ne frega niente se a lanciarle sia Obamessia, Bush o il Santissimo dall'alto dei cieli. Quando ci vuole, ci vuole.
Magari va studiata meglio la strategia bellica rispetto all'Iraq, questo è poco ma sicuro. Di vaccate ne sono già state fatte anche troppe.

Semmai poi possiamo soffermarci con calma a discutere ancora una volta del fatto che Obamessia sia tutta fuffa. Un gioco di prestigio riuscito molto bene: hai presente i maghi e gli illusionisti che attirano la tua attenzione su un particolare insignificante della scena, mentre fanno il loro trucco? Ecco,il particolare insignificante è il colore della pelle, e il trucchetto è che nulla è cambiato, nonostante tutti i progressisti alle vongole si ostinino a dire che sia così.

Buona giornata.
Luca.

Ps: lì da te in sudamerica come si vive con Chavez come vicino di casa?

Augusto ha detto...

Obamamessia é totalmente omologabile a qualunque altro presidente USA, a parte l'abbronzatura.
Come giá scritto, non ha visione geopolitica di lungo periodo ed é in ottima compagnia.
Per adesso il nostro vicino non preoccupa; anche le sole forze armate colombiane lo potrebbero stirare come un calzino.
Certo, piú gli si dá tempo...peggio é.

Luca ha detto...

Intanto il tempo se l'è preso da solo. Si è già incoronato imperatore, o è ancora fermo alla presidenza a vita? ;D

pierpaolosoncin ha detto...

Luca sono impressionato dall'attenzione che dedichi ai miei vecchi scritti, ma contento di poter confermare quanto scrissi. Tutte le guerre sono iatture e per molti motivi: perché in genere ci muoiono solo i poveracci; perchè raramente risolvono i problemi che dicono di voler risolvere o se ci riescono (come nella seconda guerra mondiale) lo fanno al prezzo di milioni di vite umane.
Aspetta per le bandiere: grazie al cielo non c'è nessuna guerra in vista. Io non ne auspico alcuna. Ma se fosse, continuando a ritenere la scelta bushiana sull'Iraq un tragico errore (o un cinico calcolo), dico solo che a voler sostenere la presenza di armi di distruzione di massa oggi, almeno, non si racconterebbero delle palle.
Prova a dirmi però: la logica che sostiene Augusto (più bombe per tutti!!) se applicata per tempo avrebbe fatto fuori in un amen sia i coreani, che gli iraniani e i venezuelani (e i cubani no?).
Invece dopo aver dato un buffetto ai talebani si è scelto di colpire l'Iraq.
Oggi Obama, ristabilisce il diritto internazionale chiudendo Guantanamo e intensifica la lotta ai protettori di Alqaeda.
Non auspico guerre.
Ma nemmeno sono pronto a bermi le cazzate. Nemmeno se me le racconta un presidente USA.
Saluti.

Augusto ha detto...

Errata corrige
Io, non sostengo piú bombe per tutti, anzi, credo il contrario.
Userei la classica metafora del dottore:
un tale si presenta con un dito in cancrena; se si aspetta, probabilmente, poi si dovrá tagliare la mano; se si agisce rapido, forse, basta tagliare il dito.

Sfortunatamente, gli USA non hanno una visione di lungo periodo; devo fare esempi? eccoli:
-Ultimi giorni della WW2 in Europa, le forze alleate hanno ricevuto ripetute offerte da parte delle forze armate tedesche per rivoltare il fronte e continuare contro la Russia comunista. Negativo.
Risultato, guerra fredda e spartizione del mondo. (Cina comunista e problema coreano, compresi)
- Persia anni 70 gli USA appoggiano la destituzione dello Sciá, per ragioni "petrolifere", con il bel risultato di favorire la nascita del peggior regime dittatoriale teocratico.
- Afganistan anni 80, gli USA armano e (forse) addestrano i talebani (!!!) in funzione anti URSS
- Anni 90 gli USA se la prendono con Saddam, dittatore, é vero, ma dittatore di uno stato assolutamente laico. Forse, come sempre, vanno a caccia di petrolio.
Invece non si preoccupano dell'Iran che giá lascia intendere chiaramente quale rotta vuole seguire.

E, cosí, abbiamo avuto:
- dittature e guerriglie comuniste sparse su tutto il globo; i problemi non sono ancora finiti, vedi Corea N. Appunto.
- Iran teocratico, con quello che, fino ad adesso, ha significato per gli stessi iraniani
- Afganistan
e Striscia di Gaza, sovvenzionati e spinti dall'Iran.
- Dissanguamento in Iraq, che alla fin fine era il problema minore.

Intervenedo meglio e prima, forse, si sarebbero potuti evitare molti morti.

E Omama, santo subito, segue la stessa strada; per esempio rifiutandosi di capire cosa succede in Pachistan e, molto piú in piccolo, in Venezuela.

Peró si prepara a fare la "voce grossa" con la Corea N.; non ricordandosi che ormai sono dotati di deterrente atomico ed una esplosione, anche locale nella stessa Corea (e i coreani ne sono sicuramente capaci) creerebbe un bel fallout che, a causa delle "correnti a getto" arriverebbe diretto sulla costa occidentale americana; dopo aver impolverato ben bene il Giappone.

Old Whig ha detto...

Ciao ragazzi. Ho letto parecchie inesattezze e mi permetto di precisare qualcosa.
Prima: l'America che attacca la Corea del nord è uno scenario semplicemente impossibile. Per il semplice fatto che la Corea del Nord ha dei missili costantemente puntati su Seoul, che farebbero milioni di morti prima che qualsiasi bombardamento possa riuscire a neutralizzarli tutti. E l'obiettivo degli USA non è attaccare la Corea del Nord, ma evitare che essa attacchi, o non farsi trovare impreparata nel caso di un attacco. Per cui la cosa più probabile nel caso in cui la tensione crescesse è che gli USA schierino la marina a difesa delle acque sudcoreane (ricordo che una delle diatribe aperte tra Nord e Sud riguarda tuttora il possesso di alcune isole) e delle coste Giapponesi. Qualcosa di insomma più simbolico che effettivo (visto che le navi poco potrebbero contro missili intercontinentali come quelli di cui è dotato il regime comunista di Pyongyang.
Riguardo all'affermazione pacifista di PierPaolo "tutte le guerre sono iatture" mi sembra superficiale e nella sostanza falsa come tutti gli slogan: piccolo esempio...il sacrificio degli Americani nella seconda Guerra Mondiale è stata una "iattura"...beh, senza quella iattura non saremmo nè liberi nè in democrazia oggi. Ma gli esempi di guerre sacrosante sono infiniti (e si potrebbe proseguire per esempio citando proprio la Guerra di Corea, dove persero la vita centinai a di migliaglia di americani per difendere il 38esimo parallelo dall'avanzata del nulla comunista).
Infine, sempre per PierPaolo, Obama non sta proprio per niente chiudendo Guantanamo e non deve ristabilire nessun "diritto internazionale" semplicemente perchè Bush non l'ha mai calpestato (ci vuole un bello sforzo di immaginazione per far rientrare i terroristi islamici nella cupola della convenzione di Ginevra). Obama in campagna elettorale ha sparato su Bush cavalcando l'onda e senza riflettere, ha sparato annunci senza pensare alle conseguenze, ha detto un mucchio di sciocchezze (come far passare i processi ai terroristi da militari a civili) ed ora, rendendosene conto, sta cambiando idea (o gliela stanno facendo cambiare per il bene della sicurezza nazionale.

pierpaolosoncin ha detto...

Un qualunque dizionario online, qualifica iattura come "grave danno da cui uno è colpito; sventura."
Vogliamo dire che così non fu nel caso della seconda guerra mondiale?
Che qualche decina di milioni di morti causati da un dittatore pazzo non furono una enorme sventura per l'umanità intera?
Matteo, era ora che ricominciassi a polemizzare un pochino con me. A quando un tuo post sull'abbronzato di turno?
Chi non è completamente scemo ringrazia ogni giorno i ragazzi yankee morti per la nostra libertà. Così come io ringrazio mio bisnonno morto a 28 anni sul Piave o il nonno di un caro amico morto impiccato da italianissimi fascisti a Torino.
Ma tutte le guerre (preventive e umanitarie comprese)sono una tragedia sempre, caro Matteo.
Quanto a Guantanamo...beh se "watebombing" e prigioni odiose sono la rappresentazione della nostra "superiorità culturale", non so che farmene di essere "superiore". Mi accontenterei di essere più giusto. Nel senso di fare giustizia.
Bentornato

Old Whig ha detto...

Pierpaolo, figurati è un piacere discutere con te.
Ovvio che la Seconda Guerra Mondiale di per sè fu una sventura, ma io mi riferisco all'intervento militare americano: quello non fu una iattura sotto nessun punto di vista, poichè portò attraverso il sacrificio alla liberazione dell'Europa e del mondo.
Sul "waterboarding" ti faccio notare che è stato usato solo tre volte, così come ti faccio notare che attraverso gli interrogatori duri è stata garantita la sicurezza dell'America e sono stati evitati altri attentati (come uno a Los Angeles), salvando migliaia di vite umane. Bisogna capire cosa c'è in gioco, prima di sparare a zero su chi è riuscito a spostare il fronte della guerra al terrorismo da Manhattan a Bassora.

Luca ha detto...

Scusate tutti per l'assenza di queso weekend ma ho avuto qualche problema con la connessione.

Ad ogni modo le informazioni di Matteo sull'impossibilità che Obamessia attacchi la NordCorea sono di prima mano e non resta che sperare che continui ad aver ragione. Pur essendo eventualmente favorevole all'uso della forza per far capire ai satrapi di questa o quella dittatura che col mondo civile non l'avranno vinta, sono pur sempre consapevole che il riscio di un conflitto atomico vada evitato con tutti i mezzi.

@ Pierpaolo: non trerei in ballo la superiorità culturale per il waterboarding o le altre torture. Come Matteo credo, parere opinabile, che ci voglia un "bello sforzo di immaginazione per far rientrare i terroristi islamici nella cupola della convenzione di Ginevra", gli stessi che si fanno esplodere alle fermate degli autobus, o nelle metropolitane, o negli aeeri lanciati sui grattacieli di Manhattan.
Se ti comporti come una bestia, senza raziocinio, così sarai trattato. E' certamente opinabile, ma non credo nei diritti civili per i terroristi.
Mi darebbe assai fastidio che, se effettivamente Guantanamo venisse smantellata, Frattini acettasse di stoccare qualche tunicone bombarolo a casa nostra.

@ Augusto: sono d'accordo, gli Stati Uniti hanno fatto più di un errore e la situazione in cui ci stiamo trovando con N.Corea e Iran ne è la dimostrazione. Temo purtoppo che continueranno a comportarsi così...

@ Matteo: grazie dei chiarimenti a proposito delle cose americane. Quando pensi di riprendere in mano il blog?

Old Whig ha detto...

Luca, ho sempre in mente di riprenderlo in mano, ma mi rendo conto che il tempo a mia disposizione è troppo poco. Forse dopo i primi mesi di assestamento a Chicago, ci farò un pensierino. Cmq in quel caso tu saresti tra i primi a saperlo ;)